Lo scrittore spagnolo Javier Cercas sarà il protagonista dell’inaugurazione della seconda edizione di “Poeti sociali”, la rassegna ideata dalla Chiesa di Verona e promossa dalla Fondazione Toniolo, in programma dal 1° al 5 ottobre 2025. Cinque giornate dense di incontri, confronti e riflessioni, con più di 100 ospiti e circa 50 appuntamenti diffusi sul territorio, con l’obiettivo di rileggere in modo contemporaneo e originale la Dottrina sociale della Chiesa.
A dare il via alla manifestazione sarà l’incontro dal titolo “Credere nella fraternità è da folli?” oggi alle 18:30, in cui Javier Cercas – intellettuale laico e “folle senza Dio” come ama definirsi – dialogherà con il direttore artistico Daniele Rocchetti e con il vescovo di Verona, mons. Domenico Pompili.
Fraternità e follia: i temi centrali del 2025
“Fraternità è il nome della pace” è il tema scelto per l’edizione 2025 di Poeti sociali. Un richiamo diretto al magistero di papa Francesco e all’enciclica Fratelli tutti, ma anche un invito urgente a ripensare il modo in cui viviamo la relazione con l’altro in un tempo segnato da guerre, crisi ambientali e disuguaglianze crescenti.
Il filo rosso dell’intera rassegna sarà il coraggio di credere nella fraternità come possibilità concreta di costruzione sociale e politica della pace. Una sfida che, secondo Rocchetti, implica scelte responsabili e radicali: “Viviamo in una comunità di destino: o ci salviamo tutti, o ci perdiamo tutti”, ha dichiarato il direttore artistico.
Javier Cercas: lo scrittore che ha seguito il “folle di Dio”
La presenza di Cercas – tra gli scrittori spagnoli più letti e tradotti al mondo – segna un’apertura significativa della rassegna a voci esterne al mondo ecclesiale, capaci di portare sguardi diversi ma profondamente coinvolti nel dialogo tra fede, etica e società.
Nel settembre 2023, Cercas ha seguito in Mongolia il viaggio apostolico di papa Francesco, descrivendo il Pontefice come “il folle di Dio”, capace di parlare al mondo anche da una posizione di apparente marginalità. La sua presenza a Verona sarà occasione per riflettere su fede, ragione, dubbio e su quel pizzico di “follia” necessario per scegliere l’umanità ogni giorno.
Una rassegna che coinvolge l’intera città
“Poeti sociali” si conferma anche quest’anno un contenitore aperto, partecipativo e trasversale, capace di unire la riflessione teologica al pensiero filosofico, la narrativa all’attualità, il dialogo alla spiritualità.
Con il supporto della Fondazione Toniolo, la rassegna si estende in parrocchie, teatri, scuole, librerie e spazi pubblici, coinvolgendo cittadini, studenti, associazioni e comunità religiose, in una vera rete di pensiero condiviso.
Il programma completo – che verrà diffuso nei prossimi giorni – prevede incontri con giornalisti, filosofi, scrittori, teologi, attivisti e artisti, tutti uniti dal desiderio di ripensare il senso del vivere comune alla luce della fraternità come orizzonte concreto.
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