Villa Monga, l’Iaa replica alle polemiche sulla chiusura della cucina

L'Istituto Assistenza Anziani interviene dopo il provvedimento dell'Ulss 9 e le critiche politiche: analisi negative, disinfestazioni già effettuate e nuovi interventi strutturali allo studio

La sospensione dell’attività della cucina interna di Villa Monga continua a suscitare discussioni a Verona. Il servizio è fermo dal 28 agosto, dopo un controllo effettuato dal Servizio Igiene degli Alimenti e della Nutrizione dell’Ulss 9, e nel frattempo l’Istituto Assistenza Anziani ha dovuto ricorrere a una soluzione temporanea per garantire la preparazione dei pasti agli ospiti.

La gestione provvisoria è stata affidata alla società Serenissima, una scelta che ha provocato alcune rimostranze da parte di ospiti e familiari, in particolare per quanto riguarda la varietà del menù. Alla questione organizzativa si sono poi aggiunte le critiche di Flavio Tosi e Patrizia Bisinella, che hanno posto l’accento sulle condizioni degli ambienti della cucina e sulle responsabilità dei vertici dell’ente.

Di fronte alle polemiche, l’Iaa ha deciso di intervenire per ricostruire la situazione dal proprio punto di vista e fornire chiarimenti sulle condizioni igieniche, sugli interventi già eseguiti e sulla situazione economica dell’istituto.

I controlli sugli alimenti

Uno dei punti evidenziati dall’amministrazione riguarda gli esiti degli accertamenti effettuati dopo l’ispezione. Secondo quanto comunicato dall’Iaa, tamponi, campionamenti e analisi sugli alimenti non avrebbero evidenziato le contaminazioni batteriche ricercate.

L’istituto sottolinea inoltre che nessuna delle analisi condotte dall’autorità sanitaria avrebbe definito pericolosi o di scarsa qualità i pasti somministrati agli anziani. La presenza di insetti, indicata tra le criticità emerse, non sarebbe stata riscontrata all’interno dei piatti o dei pasti distribuiti agli ospiti.

La precisazione arriva anche in risposta alle immagini diffuse sui social da Tosi, che mostravano alcune blatte presenti negli ambienti della cucina. L’Iaa sostiene che quelle fotografie sarebbero state realizzate prima degli interventi di disinfestazione più recenti e ha annunciato l’intenzione di verificarne tempi e provenienza.

Le disinfestazioni effettuate

L’Istituto Assistenza Anziani sostiene che il problema degli insetti non fosse sconosciuto e che fosse già stato oggetto di interventi. Nel solo 2023 sarebbero state effettuate otto operazioni ordinarie di disinfestazione, alle quali si sarebbero aggiunti due trattamenti straordinari.

Dopo l’ultimo intervento straordinario, la situazione sembrava essersi risolta. La successiva ricomparsa degli insetti avrebbe però spinto l’amministrazione a considerare non più sufficiente il ricorso a interventi periodici.

Secondo l’Iaa, sarebbe quindi necessario affrontare anche le cause strutturali legate alla vetustà dei locali. Per questo motivo l’ente ha affidato a un professionista specializzato una valutazione delle condizioni dell’immobile, delle necessità manutentive e dello stato di obsolescenza degli ambienti, compresa la cucina.

L’obiettivo è individuare gli interventi necessari e quantificarne i relativi costi, così da arrivare a una soluzione di carattere strutturale.

Lo scontro politico

La chiusura della cucina ha assunto anche una dimensione politica dopo gli interventi di Tosi e Bisinella. I due esponenti dell’opposizione hanno richiamato l’attenzione sulle criticità igieniche e sulla presenza di blatte, sollevando interrogativi sulla gestione dell’Iaa.

Tosi ha inoltre sostenuto la necessità di valutare le responsabilità dei vertici dell’istituto, arrivando a chiedere conseguenze per il consiglio di amministrazione guidato dal presidente Franco Balbi, nominato dal sindaco Damiano Tommasi.

Al centro della discussione c’è anche il ruolo della cucina di Villa Monga, che non sarebbe destinata esclusivamente agli ospiti della struttura di Ponte Crencano, ma preparerebbe pasti destinati anche ad altre realtà assistenziali della provincia di Verona.

L’Iaa, nella propria replica, ha contestato l’utilizzo politico della vicenda e ha spiegato che il silenzio mantenuto nei giorni successivi alla sospensione sarebbe stato legato alla necessità di concentrarsi sulla gestione dell’emergenza e sulla ricerca di una soluzione.

L’amministrazione dell’ente ha ribadito l’intenzione di affrontare le criticità in modo trasparente, respingendo però quello che considera un uso strumentale della vicenda. Secondo l’Iaa, la diffusione di immagini prive di un adeguato contesto temporale rischierebbe di alimentare preoccupazioni tra familiari e ospiti.

Il nodo degli investimenti

Nella ricostruzione dell’istituto trova spazio anche la situazione finanziaria degli ultimi anni. I risultati negativi registrati nei bilanci tra 2020 e 2023, secondo l’Iaa, avrebbero limitato la possibilità di realizzare investimenti di grande entità sulle strutture.

La situazione economica avrebbe successivamente registrato un miglioramento. L’ente riferisce infatti che il bilancio 2025 è tornato in utile e che nel 2026 è stato possibile destinare 500mila euro al Fondo ripristini, manutenzioni e lavori vari.

Il miglioramento dei conti avrebbe consentito all’amministrazione di inserire il rifacimento della cucina tra gli interventi prioritari. L’obiettivo dichiarato è quindi superare la fase emergenziale e arrivare a un intervento definitivo sugli ambienti.

Nel frattempo, l’Iaa e il Comune stanno lavorando per garantire la continuità del servizio e la sicurezza alimentare degli ospiti. La fase successiva sarà legata alla definizione degli interventi necessari, alla raccolta dei preventivi e alle valutazioni tecniche.

La vicenda resta dunque aperta su due piani: da una parte la gestione immediata del servizio di ristorazione dopo la sospensione della cucina, dall’altra la prospettiva di una riqualificazione strutturale degli ambienti di Villa Monga, con l’amministrazione che punta a trasformare l’attuale emergenza in un intervento definitivo.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Restauro chiesa San Pietro Martire
Approvato il progetto di recupero dell’edificio vicino a Santa Anastasia: l’intervento da 760 mila euro...
Difesa civile non violenta
La campagna promossa da CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! punta a portare...
Fiera del riso e nose
Dalle celebrazioni della vendemmia agli appuntamenti gastronomici, passando per giochi tradizionali, rievocazioni storiche e grandi...

Altre notizie