Veronetta si prepara a trasformarsi in un grande spazio dedicato al gioco, all’incontro e alle tradizioni popolari. Da venerdì 18 a domenica 20 settembre torna il Tocatì, il Festival internazionale dei giochi in strada giunto alla 24ª edizione, con un programma che propone oltre 100 eventi distribuiti in diversi luoghi del quartiere.
La manifestazione coinvolgerà numerose aree della città, dal Parco della Provianda agli spazi dell’Ex Caserma Santa Marta, passando per il giardino di Rondella Santa Toscana, via XX Settembre, San Nazaro e Dogana di Fiume. Per tre giorni residenti, visitatori, famiglie, bambini e appassionati potranno partecipare ad attività dedicate ai giochi tradizionali provenienti da diverse culture.
L’edizione 2026 vedrà come ospite d’onore l’Irlanda, rappresentata da una delegazione di circa 300 partecipanti, la più numerosa mai presente nella storia del festival. Un legame che porterà a Verona non soltanto discipline sportive, ma anche musica, canti, cucina e aspetti della cultura gaelica.
L’Irlanda protagonista tra sport e tradizioni
Il Tocatì, riconosciuto dall’Unesco nel Registro delle Buone Pratiche di Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale, conferma il proprio ruolo come appuntamento dedicato alla valorizzazione delle tradizioni ludiche. Il festival nasce dall’idea del gioco come strumento di condivisione tra persone, comunità e culture diverse.
Durante la presentazione dell’evento in Comune sono intervenuti rappresentanti istituzionali e organizzatori, tra cui l’assessora alla Cultura Marta Ugolini e il presidente dell’Associazione Giochi Antichi Diego Caloi. Quest’ultimo ha ricordato il valore del Tocatì come spazio di relazione e trasmissione del patrimonio culturale, mentre Ugolini ha evidenziato come il festival rappresenti un’attività che continua durante tutto l’anno attraverso progetti e iniziative.
Il programma dedicato all’Irlanda porterà nelle vie di Veronetta alcune delle discipline più rappresentative dell’isola. Tra queste il Gaelic Football, sport che unisce caratteristiche del calcio e del rugby e che rappresenta una delle espressioni più conosciute dell’identità irlandese.
Al Parco della Provianda sarà invece possibile assistere alle sfide di Hurling e Camogie, la versione femminile della disciplina. Considerato uno degli sport di squadra più veloci al mondo, l’hurling utilizza una piccola palla di cuoio, la sliotar, che può raggiungere velocità elevate durante il gioco. Entrambe le tradizioni sportive sono riconosciute come patrimonio culturale immateriale dall’Unesco.
Dai giochi gaelici ai laboratori sul territorio
Tra le attività previste ci saranno anche il Rounders, considerato uno dei giochi che hanno contribuito alla nascita del baseball moderno, e l’Handball irlandese, dove gli atleti utilizzano la mano per colpire una palla contro una parete.
Il pubblico potrà inoltre conoscere il Poc Fada, una competizione basata sulla precisione nei colpi con l’hurley, oltre ad altri giochi tradizionali come lo Skittle e il Ból an bhóthair. Queste attività coinvolgono partecipanti di ogni età e non prevedono divisioni tra uomini e donne.
Il giardino di Rondella Santa Toscana ospiterà invece un’atmosfera ispirata ai pub irlandesi, con attività come il lancio delle freccette, il tiro agli anelli e il gioco di carte Spoil Five.
A Dogana di Fiume sarà organizzato anche un laboratorio dedicato al Currach, la tradizionale barca utilizzata lungo la costa occidentale irlandese e nelle Isole Aran, dove i partecipanti potranno apprendere le basi della sua costruzione e della navigazione.
Il legame con l’Europa e le tradizioni italiane
L’edizione 2026 del Tocatì avrà anche un collegamento istituzionale con l’Unione Europea. Il festival ha ottenuto lo status di Evento Associato alla Presidenza irlandese del Consiglio dell’Unione europea, in relazione al semestre in cui l’Irlanda ricopre questo incarico.
Accanto alle proposte irlandesi non mancheranno i giochi tradizionali italiani, elemento centrale della manifestazione fin dalle sue origini. Tra le attività presenti figurano la bocce alla lunga, la corsa con la cannata e i carrettini a sfere.
Un’attenzione particolare sarà riservata anche al territorio di Urbino e alle sue tradizioni. Il Parco Alto San Nazaro ospiterà infatti la Comunità dei Trampoli di Schieti, parte della rete del Tocatì dal 2007, insieme alle attività dedicate agli aquiloni, una tradizione profondamente legata alla città marchigiana.
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