Verona sarà una delle sedi operative del nuovo Numero Unico di Emergenza europeo 112 (NUE 112) in Veneto. Il Comune ha individuato un’area del complesso dell’ex Scuola Americana, in Lungadige Attiraglio, da mettere a disposizione dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona per consentire l’avvio delle attività tecniche necessarie alla realizzazione della nuova struttura.
La decisione è stata comunicata alla Giunta comunale dalla vicesindaca e assessora al Patrimonio Barbara Bissoli e rientra nel progetto regionale che prevede la creazione in Veneto di due Centrali Uniche di Risposta dedicate alla gestione delle chiamate di emergenza.
L’iniziativa nasce dall’intesa sottoscritta nel marzo 2023 tra il ministero dell’Interno e la Regione Veneto per l’attuazione del servizio europeo 112, con l’obiettivo di organizzare in modo più efficiente la risposta alle richieste di soccorso provenienti dai cittadini.
L’ex Scuola Americana individuata come sede strategica
Dopo l’individuazione della provincia di Verona come sede di una delle due centrali regionali, la Regione aveva richiesto al Comune la disponibilità di un immobile adeguato per ospitare il nuovo servizio.
L’amministrazione comunale aveva già manifestato nel 2023 e nel 2024 il proprio interesse a destinare a questo progetto il complesso dell’ex Scuola Americana, una struttura storicamente utilizzata per attività di pubblica utilità e oggi sede dell’eliporto del SUEM 118.
La scelta dell’area punta a creare una sinergia con i servizi di emergenza già presenti nel sito, in particolare con il sistema di elisoccorso SUEM-HEMS e con il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico (CNSAS) di Verona.
Un’area individuata per preservare gli edifici esistenti
L’assessorato al Patrimonio, in collaborazione con l’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata, ha individuato una porzione dei terreni pertinenziali del complesso dell’ex Scuola Americana destinata alla realizzazione della nuova sede.
La soluzione consentirebbe di mantenere operative le strutture comunali già presenti e di non interferire con le attività attualmente ospitate nell’area.
Tra queste rientrano le cucine di AGEC, che forniscono il servizio di refezione alla maggior parte delle mense scolastiche della città, e la sede associativa del C.N.G.E.I. Sezione di Verona.
L’obiettivo dell’amministrazione è quindi conciliare la realizzazione del nuovo servizio regionale con la tutela del patrimonio pubblico e delle funzioni già attive nel complesso.
La fase preliminare del progetto prende il via
L’Azienda Ospedaliera ha trasmesso al Comune una prima planimetria indicativa relativa alla posizione del nuovo edificio e ha richiesto la disponibilità anticipata dell’area per effettuare le verifiche tecniche necessarie.
Il periodo previsto servirà a realizzare rilievi, sopralluoghi e indagini tecniche preliminari alla progettazione, nel rispetto delle tempistiche stabilite dalla Regione Veneto.
Gli uffici comunali procederanno quindi alla consegna temporanea dell’area per un periodo massimo di quattro mesi, durante il quale saranno svolte le attività preparatorie.
Le modalità definitive di utilizzo e gestione dello spazio saranno definite successivamente attraverso gli strumenti amministrativi e giuridici ritenuti più adeguati.
Bissoli: “Un’opportunità per la città e per i servizi sanitari”
La vicesindaca Barbara Bissoli ha sottolineato il valore strategico dell’intervento per Verona, evidenziando il ruolo della città nell’ambito dei servizi sanitari regionali.
Secondo Bissoli, la realizzazione della Centrale Unica di Risposta per il NUE 112 rappresenta un’opportunità di crescita per il territorio, da sviluppare mantenendo attenzione alla tutela degli edifici comunali e delle attività già presenti nell’area.
Il progetto consentirà a Verona di entrare nella rete regionale delle strutture dedicate alla gestione coordinata delle emergenze, rafforzando il sistema di risposta alle chiamate di soccorso.
Il futuro servizio del Numero Unico Emergenza 112
Il NUE 112 rappresenta il modello europeo per la gestione delle emergenze, con l’obiettivo di raccogliere le richieste di intervento e indirizzarle ai servizi competenti, come soccorso sanitario, forze dell’ordine e vigili del fuoco.
La nuova sede veronese sarà quindi parte di un sistema regionale progettato per migliorare il coordinamento delle emergenze e rendere più efficace la risposta ai cittadini.
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