Diesel Euro 5, il Veneto rinvia le limitazioni al 2027

Il Consiglio regionale ha approvato il rinvio con 32 voti favorevoli: la nuova scadenza è subordinata a misure per la riduzione delle emissioni

Il Consiglio regionale del Veneto ha approvato il rinvio delle limitazioni alla circolazione dei veicoli diesel Euro 5 che sarebbero dovute entrare in vigore a partire da ottobre. La proposta è passata nella seduta del 15 settembre con 32 voti favorevoli, 2 contrari e 11 astensioni, spostando di un anno l’applicazione delle restrizioni.

La decisione riguarda una questione che coinvolge un numero significativo di automobilisti e imprese del territorio. Il provvedimento nasce infatti dall’esigenza di valutare l’impatto economico e sociale che il blocco avrebbe prodotto sulla popolazione, mantenendo contemporaneamente gli obiettivi legati alla qualità dell’aria.

Il rinvio, tuttavia, non è privo di condizioni. La nuova disciplina prevede che la sospensione delle limitazioni sia accompagnata dall’adozione di misure compensative in grado di garantire una riduzione delle emissioni inquinanti compatibile con gli obblighi derivanti dall’ordinamento dell’Unione Europea.

Euro 5, cosa cambia per gli automobilisti

Con l’approvazione della legge regionale, il blocco dei diesel Euro 5 non scatterà dal prossimo 1 ottobre secondo la tempistica precedentemente prevista. I proprietari di questi veicoli potranno quindi continuare a utilizzarli anche nelle grandi città del Veneto, almeno durante il periodo interessato dal rinvio.

La questione del blocco diesel Euro 5 è stata al centro del confronto politico regionale soprattutto per le conseguenze che avrebbe potuto avere sulle famiglie e sulle attività economiche. Una parte della popolazione utilizza infatti ancora automobili appartenenti a questa classe ambientale per gli spostamenti quotidiani.

Il provvedimento approvato dal Veneto mira dunque a posticipare l’introduzione delle limitazioni, lasciando nel frattempo alla Regione il compito di individuare interventi alternativi o complementari per contenere le emissioni.

Le dichiarazioni del presidente Stefani

Il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha accolto il voto favorevole dell’assemblea regionale sostenendo la necessità di tenere insieme tutela ambientale e sostenibilità economica.

Secondo Stefani, imporre nell’immediato la sostituzione dei veicoli avrebbe potuto rappresentare un costo significativo per chi utilizza l’auto quotidianamente per raggiungere il posto di lavoro, accompagnare i figli, assistere familiari o svolgere la propria attività professionale.

Il presidente ha ribadito che la Regione non intende rinunciare agli obiettivi di miglioramento della qualità dell’aria. La linea indicata prevede però di affiancare al rinvio del blocco delle auto diesel Euro 5 una serie di interventi destinati a contenere gli spostamenti e le emissioni.

Smart working e misure per la qualità dell’aria

Tra le iniziative citate dall’amministrazione regionale figura anche lo smart working nel pubblico impiego, considerato uno degli strumenti attraverso cui ridurre gli spostamenti quotidiani e, di conseguenza, una parte delle emissioni legate alla mobilità.

A questa misura dovrebbero aggiungersi ulteriori interventi che la Regione intende mettere in campo durante il periodo di sospensione delle limitazioni.

Il rinvio al 2027 non rappresenta quindi l’abbandono degli obiettivi ambientali, ma lo spostamento temporale delle restrizioni alla circolazione, subordinato alla realizzazione di misure considerate necessarie per mantenere gli impegni sulla riduzione degli inquinanti.

Il tema continuerà a riguardare in particolare le aree urbane maggiormente interessate dalle politiche sulla qualità dell’aria, mentre nei prossimi mesi dovranno essere definite le misure compensative collegate alla decisione del Consiglio regionale.

Redazione

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