Il bollo auto torna al centro del dibattito dopo l’annuncio di una possibile esenzione dal pagamento della tassa automobilistica per il 2027 destinata ad alcune categorie di veicoli. La misura è stata comunicata sui social dal responsabile organizzativo di Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli e successivamente dalla presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha illustrato il provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri.
Secondo quanto dichiarato dal governo, l’intervento riguarderà le automobili con potenza fino a 80 kW, pari a circa 108,77 cavalli, e tutti i motoveicoli. La misura, però, non corrisponde a una cancellazione generale del bollo: si tratta di un’esenzione con limiti specifici e, allo stato attuale, con una copertura prevista per il solo anno 2027.
Tra i veicoli che potrebbero rientrare nella misura ci sono diversi modelli di piccola e media cilindrata presenti nel mercato italiano, come Fiat Panda, Toyota Yaris, Renault Clio, Dacia Duster e Volkswagen Polo nelle versioni compatibili con il limite di potenza previsto.
Un solo veicolo esentato per cittadino
La proposta prevede inoltre un ulteriore vincolo: l’esenzione potrà essere applicata soltanto a un veicolo per ciascun nucleo familiare. Nel caso in cui una famiglia possieda più mezzi che rispettano i requisiti, secondo quanto comunicato, sarà possibile scegliere un solo veicolo beneficiario dell’agevolazione.
Non sono state indicate soglie di reddito per accedere al beneficio. L’eventuale vantaggio economico sarà quindi collegato esclusivamente alle caratteristiche del mezzo e alle regole previste dalla misura.
Le prime stime diffuse indicano che il provvedimento potrebbe interessare una quota significativa del parco circolante italiano. Secondo i dati riportati nell’annuncio, sarebbero circa 14,5 milioni i veicoli coinvolti, pari a una parte consistente delle auto e moto presenti sulle strade.
Impatto sui bilanci regionali
Il bollo auto è una tassa legata alla proprietà del veicolo e, pur essendo regolata da una normativa nazionale, rappresenta un’entrata di competenza delle Regioni e delle Province autonome di Trento e Bolzano. Le risorse raccolte attraverso il tributo contribuiscono ai bilanci degli enti territoriali.
Il valore complessivo del gettito del bollo viene stimato in circa 7,4 miliardi di euro annui, mentre il costo previsto per l’esenzione annunciata dal governo sarebbe intorno ai 2,5 miliardi di euro.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha dichiarato che le risorse mancanti per le Regioni saranno compensate attraverso trasferimenti statali. Saranno quindi necessari ulteriori passaggi per definire le modalità operative dell’intervento e il relativo finanziamento.
Il collegamento con il tema carburanti
L’annuncio della misura arriva anche nel contesto del confronto sulle politiche legate ai costi della mobilità. Nel suo intervento, Meloni ha spiegato che una parte delle risorse precedentemente destinate agli interventi contro il caro carburanti potrebbe essere utilizzata per questa agevolazione.
Resta da chiarire se l’operazione rappresenti un’alternativa rispetto ad altri interventi discussi negli ultimi mesi, come il possibile taglio delle accise sui carburanti.
La definizione finale della misura dovrà passare attraverso i provvedimenti attuativi necessari, che stabiliranno nel dettaglio modalità, tempi e criteri per l’applicazione dell’esenzione.
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