Rientro a scuola 2026: costi in aumento per le famiglie italiane

Corredo scolastico, libri di testo e strumenti digitali fanno salire la spesa per studenti e genitori: secondo Federconsumatori servono nuovi sostegni economici

libri di scuola

Il ritorno sui banchi di scuola si conferma un appuntamento sempre più impegnativo per il bilancio delle famiglie italiane. Secondo il monitoraggio realizzato dall’Osservatorio Federconsumatori, nel 2026 il costo medio del corredo scolastico e dei materiali di ricambio raggiunge 673,60 euro per studente, con un aumento del 2,3% rispetto all’anno precedente.

A incidere maggiormente sulla spesa complessiva sono però i libri di testo, una voce obbligatoria che continua a rappresentare il peso economico principale per chi ha figli in età scolastica. Per ogni studente sono previsti in media 545,66 euro per libri e due dizionari, con una crescita dell’1,6% rispetto al 2025.

Libri scolastici, la spesa più pesante per le famiglie

Per elaborare il proprio rapporto, Federconsumatori ha analizzato diverse adozioni di libri scolastici relative alle scuole secondarie di primo e secondo grado, considerando sia licei sia istituti tecnici.

I dati mostrano differenze tra i vari livelli di istruzione. L’aumento più evidente riguarda i testi destinati alle scuole medie, mentre nelle scuole superiori la crescita dei prezzi risulta più contenuta, anche se la spesa complessiva resta molto elevata.

Per uno studente che inizia la prima media, il costo medio di libri e dizionari arriva a 561,61 euro, con un incremento dell’1,2% rispetto allo scorso anno. Sommando anche il materiale scolastico necessario, il totale raggiunge 1.235,21 euro.

Ancora più alta la spesa per chi frequenta il primo anno delle superiori: libri e quattro dizionari arrivano mediamente a 805,15 euro, con una variazione negativa dello 0,5% rispetto al 2025. Considerando anche il corredo, la cifra complessiva sale a 1.478,75 euro.

Il costo dell’istruzione obbligatoria continua quindi a rappresentare una delle principali preoccupazioni economiche per molte famiglie, soprattutto in un periodo caratterizzato dall’aumento generale delle spese quotidiane.

Libri usati e canali di acquisto: come risparmiare

Una delle strategie più utilizzate dalle famiglie per contenere i costi è il ricorso ai libri scolastici usati, una soluzione che secondo Federconsumatori permette di ridurre la spesa di oltre il 29%.

Anche il luogo di acquisto può influire sul prezzo finale. Il monitoraggio evidenzia infatti differenze significative tra grande distribuzione, cartolibrerie e piattaforme online.

Nella grande distribuzione organizzata i prodotti analizzati registrano una diminuzione media dei prezzi dell’1,1%, mentre nelle cartolibrerie si rileva un aumento del 2,3%. Crescono anche i prezzi degli acquisti online, che segnano un incremento del 5,6% rispetto allo scorso anno.

Nonostante il rialzo, il commercio digitale resta mediamente più conveniente rispetto alle cartolibrerie, con un risparmio stimato del 20,25%. La grande distribuzione mantiene però il vantaggio economico più significativo, con prezzi medi inferiori di oltre l’1% rispetto agli acquisti online.

Tecnologia e strumenti digitali aggiungono nuove spese

Alle tradizionali spese scolastiche si aggiungono sempre più spesso anche quelle legate alla tecnologia. Computer, webcam, microfono, antivirus e software di base possono comportare un costo superiore ai 421 euro, senza considerare il prezzo della connessione internet.

Anche in questo settore esistono possibilità di risparmio. La scelta di dispositivi rigenerati consente infatti di ridurre la spesa di oltre il 38%, offrendo allo stesso tempo un vantaggio ambientale grazie al riutilizzo delle apparecchiature elettroniche.

La digitalizzazione della scuola ha ampliato le necessità delle famiglie, trasformando strumenti tecnologici e connessione internet in elementi sempre più importanti del percorso educativo.

Bonus e agevolazioni non bastano secondo Federconsumatori

Per sostenere le famiglie esistono diverse misure messe a disposizione da Comuni e Regioni, tra cui contributi economici, agevolazioni e interventi per garantire gratuitamente i libri scolastici agli studenti appartenenti ai nuclei con redditi più bassi.

Secondo Federconsumatori, però, questi strumenti spesso non sono sufficienti a compensare l’aumento dei costi complessivi. L’associazione chiede quindi un rafforzamento degli aiuti pubblici, con interventi che non siano rivolti esclusivamente alle situazioni di maggiore difficoltà economica.

La proposta è quella di introdurre sostegni più ampi e progressivi, capaci di coinvolgere anche le famiglie con redditi medi che negli ultimi anni hanno subito una riduzione del potere d’acquisto.

Garantire il materiale necessario per affrontare il nuovo anno scolastico sta diventando una sfida sempre più complessa per molti genitori, che chiedono misure strutturali per rendere più accessibile il diritto allo studio.

Redazione

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