Il Teatro Camploy di Verona diventa il centro della nuova creatività teatrale italiana e internazionale con Nuove Orbite – Giovani agitatori di lance crescono, il progetto dedicato alle nuove generazioni della scena contemporanea inserito nella 78ª edizione dell’Estate Teatrale Veronese.
Dal 5 al 16 settembre 2026, il cartellone propone un percorso dedicato ad artiste e artisti under 40 provenienti da differenti esperienze professionali e geografie culturali. Il programma riunisce prime nazionali, spettacoli premiati, teatro, danza, performance e installazioni immersive, con l’obiettivo di creare uno spazio di confronto tra nuovi autori, interpreti, studenti e professionisti.
L’iniziativa si sviluppa in dialogo con il tema generale della stagione (H)EARTH OF GLASS e con l’universo shakespeariano, esplorando attraverso nuovi linguaggi le trasformazioni sociali e culturali del presente.
Un laboratorio aperto per il futuro della scena teatrale
Nuove Orbite nasce come osservatorio sulle nuove scritture teatrali e sui percorsi artistici emergenti. Il progetto punta a valorizzare una generazione di creatori che sperimenta forme narrative differenti, mettendo al centro ricerca, formazione e relazione diretta con il pubblico.
L’assessora alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolini ha sottolineato il ruolo del Teatro Camploy come spazio dedicato alla crescita delle nuove energie artistiche, evidenziando l’importanza di offrire agli artisti più giovani occasioni di confronto e sviluppo.
Anche il direttore artistico dell’Estate Teatrale Veronese Fabrizio Arcuri ha ribadito il valore di un festival pubblico capace di sostenere non solo gli spettacoli già affermati, ma anche i progetti in fase di nascita. Il rischio creativo e la sperimentazione diventano strumenti per rinnovare il linguaggio del teatro contemporaneo.
Il programma tra Shakespeare, identità e nuove visioni
L’apertura del progetto è stata affidata a Luca Giacomoni con “Ophelia”, in programma il 5 e 6 settembre al Teatro Camploy. La performance, prima nazionale italo-francese, ha visto protagonista Giulia Quacqueri e nasce da una rilettura dell’Ofelia shakespeariana attraverso il linguaggio della teatrodanza.
Lo spettacolo utilizza il corpo come strumento narrativo per raccontare una figura sospesa tra fragilità e resistenza, creando un ambiente scenico ispirato anche all’immaginario fotografico di Francesca Woodman.
Il 7 settembre è stata la volta di “Hijos de Buddha” di Nicolò Sordo, diretto da Alessandro Rossetto e interpretato da Marina Romondia. Lo spettacolo ha preso spunto da una storia reale raccontando il percorso di Maria Sanchez Misericordia, una donna segnata dalla solitudine e da rapporti complessi, in un intreccio tra realismo e situazioni surreali.
Giovani performer e nuove forme di racconto
Il 12 settembre sarà la volta della prima nazionale di “Brainstorm. Tempesta in testa”, progetto di Frank Heuel e Marta Dalla Via. Liberamente ispirato a Shakespeare, lo spettacolo affronta le inquietudini delle nuove generazioni attraverso un dialogo tra due performer, un coro di giovani e musica dal vivo.
La programmazione prosegue il 13 settembre con “Infinita bellezza” di Fondamenta Zero, vincitore del Premio Scenario 2025. La regia e la drammaturgia di Claudia Manuelli costruiscono un dispositivo teatrale in cui il pubblico diventa parte attiva attraverso un libretto che modifica e influenza la percezione degli eventi.
Il 14 settembre sarà presentato “L’isola dei ciccioni felici” di Andrea Mattei, vincitore del Premio Scenario Periferie 2025. Lo spettacolo affronta il rapporto tra corpo, identità e sguardo sociale, raccontando la necessità di occupare uno spazio nel mondo attraverso una narrazione tra autobiografia e testimonianza.
Performance, tecnologia e installazioni immersive
Il 15 settembre il Teatro Camploy ospita “Dad or alive” di Bumbumfritz, vincitore del Premio Stefano Cipiciani per il dispositivo scenico. Il progetto indaga il rapporto tra desiderio di genitorialità e paura del futuro, affrontando temi come crisi ambientale, precarietà economica e incertezza generazionale attraverso musica, immagini e videomapping.
Dal 13 al 16 settembre sarà inoltre possibile visitare “Digital Odyssey” di BlueCheese Project, una videoinstallazione immersiva e multidisciplinare dedicata al rapporto tra tecnologia, memoria e percezione.
L’opera intreccia immagini, suoni e testi con contributi video di artisti come MASBEDO, Theo Eshetu, Vinca Petersen, Elisa Giardina Papa e FLxER, invitando il pubblico a riflettere sul confine tra esperienza reale e mediazione digitale.
Estate Teatrale Veronese: informazioni e biglietti
La 78ª Estate Teatrale Veronese è promossa dal Comune di Verona in collaborazione con Arteven, con il sostegno del ministero della Cultura e della Regione Veneto. Il progetto coinvolge anche Banco BPM, Magis, Pasqua Vini, Gruppo Vicenzi e Hotel Touring.
Gli spettacoli di Nuove Orbite rappresentano un appuntamento dedicato alle nuove generazioni del teatro, offrendo al pubblico un viaggio tra linguaggi innovativi, ricerca artistica e nuove forme di partecipazione.
Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale dell’Estate Teatrale Veronese. I biglietti sono acquistabili presso Box Office Verona in via Pallone 16 oppure attraverso i circuiti online Boxol e BoxofficeLive.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.