Omicidio a Marano, quindicenne accusato di aver ucciso il padre

La tragedia si è consumata in un’abitazione di via XXV Aprile. La vittima aveva 60 anni ed era originaria del Marocco. Indagini affidate ai carabinieri dopo l’allarme lanciato dalla figlia minore

Auto dei Carabinieri

Un grave fatto di sangue ha sconvolto Marano Vicentino, dove un uomo di 60 anni è stato trovato morto nella propria abitazione in via XXV Aprile. La tragedia si è verificata nella notte tra martedì 8 e mercoledì 9 settembre, in una zona centrale del paese, a poca distanza dal municipio.

Secondo le prime ricostruzioni degli investigatori, il responsabile dell’aggressione sarebbe il figlio quindicenne della vittima, che avrebbe colpito il padre con un’arma da taglio durante una presunta lite. Il ragazzo, che compirà 16 anni nel mese di ottobre, è ora al centro dell’indagine coordinata dalle autorità competenti.

L’allarme è scattato poco dopo l’una di notte grazie alla chiamata dell’altra figlia della vittima, una ragazza di 13 anni. La giovane avrebbe contattato la madre, che a sua volta avrebbe avvisato alcuni familiari. Sono stati loro a chiedere l’intervento di un vicino di casa per verificare cosa fosse accaduto nell’abitazione.

Dopo i primi accertamenti è partita la richiesta di soccorso e l’intervento delle forze dell’ordine. I carabinieri hanno raggiunto l’appartamento e avviato immediatamente gli accertamenti per ricostruire la dinamica dell’accaduto e chiarire le circostanze che hanno portato alla morte dell’uomo.

La vittima era un cittadino di origine marocchina arrivato in Italia nel 2019. Dopo il trasferimento nel territorio vicentino aveva vissuto inizialmente a Thiene, prima di stabilirsi nel 2023 a Marano Vicentino in un appartamento in affitto.

L’uomo aveva raggiunto il nostro Paese da solo, lasciando in Marocco la propria famiglia. Dopo il divorzio dalla moglie, che attualmente risiede negli Emirati Arabi, aveva successivamente richiesto il ricongiungimento familiare per permettere ai due figli minorenni, un ragazzo e una ragazza, di raggiungerlo in Italia. I due giovani erano arrivati nell’ottobre dello scorso anno e avevano iniziato a vivere con il padre.

Prima del trasferimento in Italia, la vittima aveva lavorato in Marocco nel settore televisivo come scenografo, mentre nel Vicentino aveva trovato impiego come muratore in un’azienda di Montecchio Maggiore. Chi lo conosceva lo descrive come una persona disponibile, educata e rispettosa, ben inserita nella comunità locale.

La notizia ha suscitato forte impressione tra i residenti di Marano Vicentino, dove l’uomo era conosciuto per il suo carattere tranquillo e per l’impegno quotidiano nel lavoro. Diverse persone hanno ricordato la sua capacità di integrarsi nel territorio e il rapporto positivo costruito con la comunità.

Sul caso è intervenuto anche il sindaco di Marano Vicentino, Marco Guzzonato, che ha espresso vicinanza alla famiglia e alla comunità colpita dalla tragedia. In una nota il primo cittadino ha sottolineato la difficoltà di commentare un evento di questa portata, invitando al rispetto per una vicenda che riguarda una sfera familiare privata e per la quale sono ancora in corso gli accertamenti.

Le indagini proseguono per definire con precisione cosa sia avvenuto all’interno dell’abitazione e quali siano state le cause all’origine del drammatico episodio. Gli investigatori stanno raccogliendo elementi utili alla ricostruzione dei fatti, mentre la comunità resta in attesa di ulteriori sviluppi.

Redazione

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