Droga, garage trasformato in rifugio dello spaccio

A Borgo Roma residenti preoccupati dopo il ritrovamento di materassi, siringhe e tracce riconducibili al consumo di eroina. Segnalato anche un sospetto via vai da un appartamento

siringhe per terra

Un garage condominiale trasformato in un possibile punto di ritrovo per il consumo di droga ha fatto scattare l’allarme tra i residenti di Borgo Roma, a Verona. Materassi abbandonati, siringhe usate e oggetti lasciati sul pavimento hanno riportato alla luce una situazione di degrado che i cittadini temono possa coinvolgere altri immobili della zona.

La segnalazione è partita dagli abitanti di un edificio in via dei Grolli 11, che avevano notato da tempo un movimento insolito di persone nei pressi di uno degli appartamenti presenti nel palazzo. La situazione è diventata più preoccupante dopo il ritrovamento nei garage comuni e nelle aree accessorie dello stabile di materiali compatibili con il consumo di sostanze stupefacenti.

Il ritrovamento nei garage preoccupa il quartiere

Le immagini raccolte dai residenti mostrano materassi sistemati a terra, siringhe abbandonate e resti di cibo, elementi che hanno alimentato i timori degli abitanti. Alcuni dettagli, come la presenza di biscotti sparsi, sono stati interpretati come possibili segnali legati al consumo di eroina, sostanza che può provocare un forte bisogno di assumere zuccheri.

La scoperta ha riportato alla memoria un periodo storico in cui Verona era conosciuta anche per la diffusione del consumo di eroina in strada. Negli anni Settanta la città era stata soprannominata “Bangkok d’Italia” per l’elevata presenza di tossicodipendenti, con scene di consumo visibili anche in luoghi pubblici.

Una realtà che sembrava ormai superata, anche grazie al cambiamento delle modalità di assunzione delle droghe, con molti consumatori passati dall’iniezione all’uso inalato dell’eroina. Il ritrovamento di siringhe nei luoghi comuni di un condominio ha però riacceso le preoccupazioni dei cittadini.

Residenti allertano le forze dell’ordine

A spingere gli abitanti a chiedere un intervento sono stati diversi episodi. Oltre al materiale trovato nei garage, i residenti avevano segnalato un continuo passaggio di persone all’interno dello stabile, in particolare in relazione a un appartamento situato in una delle due scale del condominio.

A creare ulteriore allarme è stato anche un episodio avvenuto in una serata recente: un giovane sarebbe stato visto da una minorenne mentre utilizzava una fontanella condominiale per lavarsi dopo essersi presentato in condizioni di forte degrado.

Dopo le segnalazioni sono intervenute alcune pattuglie delle forze dell’ordine, che hanno effettuato controlli nell’edificio, nell’appartamento indicato dai residenti e negli spazi comuni, compresi garage e cantine.

Secondo quanto riferito dagli abitanti, non sarebbe chiaro se durante i controlli siano state trovate sostanze stupefacenti all’interno dell’abitazione segnalata. L’appartamento risulterebbe comunque ancora occupato da alcuni giovani, anche di origine straniera.

Il garage ripulito dopo la segnalazione

Dopo l’intervento, il garage sarebbe stato ripulito dal responsabile della scala condominiale. Un’operazione che, secondo i residenti, avrebbe comportato anche alcuni rischi per chi ha dovuto rimuovere il materiale abbandonato, considerando la presenza delle siringhe.

Gli abitanti chiedono ora maggiore attenzione e controlli per evitare che situazioni simili possano ripetersi. Il timore principale è che altri spazi nascosti degli edifici, come cantine e garage, possano diventare luoghi utilizzati per attività illegali o per il consumo di droga.

La preoccupazione riguarda soprattutto la sicurezza quotidiana di chi vive nel quartiere. Alcuni residenti raccontano di sentirsi meno tranquilli anche durante normali attività, come portare fuori il cane nelle ore serali, per il timore di incontrare persone coinvolte nello spaccio o nel consumo di sostanze.

L’allarme sul degrado degli spazi condominiali

Il caso di via dei Grolli riporta al centro il problema della gestione degli spazi comuni nei condomini e della necessità di interventi tempestivi quando emergono situazioni di degrado. Garage, cantine e aree poco frequentate possono diventare punti critici se non vengono monitorati adeguatamente.

La domanda che si pongono ora molti residenti è se episodi simili possano riguardare anche altri immobili della città. Il ritrovamento di materiale legato al consumo di droga in un ambiente condominiale rappresenta infatti un segnale di disagio sociale che coinvolge non soltanto chi utilizza gli spazi illegalmente, ma anche intere comunità di cittadini.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Auto dei Carabinieri
La tragedia si è consumata in un’abitazione di via XXV Aprile. La vittima aveva 60...
infortunio sul lavoro
I dati Vega Engineering sui primi sette mesi del 2026 mostrano un Veneto ancora sopra...
Ambulanza
Un 55enne di Gazzo Veronese si è ferito durante una lavorazione con un trapano a...

Altre notizie