Veneto verso il biglietto unico per bus, treni, tram e vaporetti

La Regione avvia il progetto per una piattaforma digitale condivisa: dal 2028 l’obiettivo è viaggiare tra operatori diversi con un semplice tap e un sistema di pagamento integrato.

Il trasporto pubblico del Veneto si prepara a una trasformazione destinata a semplificare l’esperienza di viaggio. L’obiettivo della Regione è arrivare a un sistema di bigliettazione unica valido sull’intero territorio regionale, capace di mettere in comunicazione i diversi servizi di mobilità pubblica, dal trasporto su gomma a quello ferroviario, fino a tram e vaporetti.

Il progetto muove ora i primi passi sul piano operativo grazie a un finanziamento regionale di 2 milioni e 90mila euro, destinato a Infrastrutture Venete Srl. Le risorse serviranno ad avviare la realizzazione della piattaforma digitale che dovrà diventare il punto di collegamento tra gli operatori del trasporto pubblico regionale e locale.

Un solo sistema per servizi diversi

Il principio alla base del nuovo modello punta a ridurre gli adempimenti necessari prima e durante uno spostamento. In prospettiva, il passeggero potrà utilizzare una carta di credito o un’altra tessera abilitata e registrare il proprio viaggio con un semplice “tap” a bordo, senza essere costretto ad acquistare preventivamente un titolo di viaggio per ciascun operatore.

La piattaforma centrale avrà il compito di raccogliere e coordinare le informazioni relative agli spostamenti effettuati. In questo modo, la spesa complessiva dell’utente potrà essere calcolata attraverso un sistema di pagamento integrato, pensato per funzionare indipendentemente dal mezzo utilizzato e dal gestore del servizio.

Il progetto nasce quindi dall’esigenza di superare la frammentazione che ancora caratterizza i sistemi di trasporto locale. L’infrastruttura digitale regionale dovrà assicurare un collegamento tra le soluzioni già operative e, allo stesso tempo, introdurre funzioni comuni per la gestione dei flussi di viaggio.

Il finanziamento regionale

La Giunta del Veneto ha approvato l’intervento sulla base della proposta dell’assessore ai Trasporti, mobilità e lavori pubblici Diego Ruzza. Il finanziamento assegnato a Infrastrutture Venete Srl rappresenta il primo passaggio concreto verso la costruzione della piattaforma che farà da infrastruttura digitale condivisa.

Secondo quanto previsto dal progetto, il sistema centrale non avrà soltanto una funzione legata ai pagamenti. Dovrà infatti consentire di orchestrare e monitorare i flussi del trasporto pubblico sull’intero territorio regionale, mantenendo operative le piattaforme esistenti e rendendo possibile l’introduzione di eventuali agevolazioni tariffarie.

Per l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci, l’investimento punta a combinare innovazione tecnologica e miglioramento del servizio, con l’obiettivo di rendere il trasporto pubblico più semplice e accessibile per chi lo utilizza.

Nuovi dispositivi dal 2027

La realizzazione della piattaforma costituisce il passaggio preliminare rispetto all’introduzione effettiva del biglietto unico. La fase operativa del progetto è programmata nel corso del 2027, quando è prevista l’installazione dei nuovi dispositivi necessari per la validazione sui mezzi di trasporto.

Il cronoprogramma indica invece nel 2028 l’anno previsto per l’avvio del servizio. Se le diverse fasi procederanno secondo quanto programmato, il Veneto potrà quindi disporre di un sistema nel quale gli spostamenti effettuati con operatori e mezzi differenti saranno ricondotti a un’unica infrastruttura digitale.

La prospettiva riguarda un modello di mobilità nel quale bus, treni, tram e vaporetti potranno essere utilizzati attraverso un sistema di accesso e pagamento integrato. Il passeggero non dovrà più confrontarsi necessariamente con procedure e strumenti differenti in funzione del gestore o del mezzo scelto.

Un modello regionale per la mobilità

Il nuovo sistema punta dunque a creare una maggiore continuità tra le diverse modalità di trasporto pubblico. La piattaforma regionale dovrebbe diventare il livello tecnologico comune attraverso cui coordinare i servizi, gestire i pagamenti e sostenere l’integrazione tariffaria.

Per gli utenti, il cambiamento più evidente sarà la possibilità di muoversi tra servizi diversi con modalità di accesso più immediate, mentre per gli operatori l’infrastruttura comune dovrebbe consentire una gestione maggiormente coordinata dei dati e dei flussi.

Il percorso avviato dalla Regione si inserisce così in una strategia di digitalizzazione del trasporto pubblico veneto. Il traguardo indicato per il 2028 sarà quello di rendere operativo un sistema unico capace di collegare le diverse forme di mobilità pubblica presenti sul territorio, con una piattaforma centralizzata e strumenti di pagamento più semplici.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Proseguono gli interventi sulle vie del quartiere: completate alcune asfaltature, via San Paolo chiude per...
Tangenziale Sud Verona
Nuove chiusure temporanee agli svincoli di Verona Est per consentire gli interventi collegati alla linea...
Asfaltatura
I cantieri interessano corso Venezia e viale Stazione Porta Vescovo. Le opere procederanno per fasi...

Altre notizie