Presepi in Veneto, nuova legge regionale per tutelare la tradizione

Il Consiglio regionale approva definitivamente il provvedimento: nascono gli Itinerari del Presepe Veneto, un registro regionale e la giornata dell’8 dicembre

Presepe della concordia

Il Veneto introduce una normativa dedicata alla tutela e alla promozione della tradizione presepiale. Il Consiglio regionale ha approvato in via definitiva il Progetto di Legge numero 49, provvedimento che riconosce il presepe come patrimonio culturale da salvaguardare e valorizzare sull’intero territorio regionale.

La norma punta a sostenere una tradizione che coinvolge parrocchie, associazioni, artigiani e migliaia di volontari, trasformandola contemporaneamente in uno strumento di promozione culturale e turistica. Tra le principali novità figurano gli “Itinerari del Presepe Veneto”, un registro delle opere di interesse regionale e l’istituzione della Giornata regionale del presepe l’8 dicembre.

Il Veneto riconosce e tutela la tradizione del presepe

Il provvedimento è stato cofirmato dal presidente della Sesta Commissione consiliare Enoch Soranzo, insieme alla prima firmataria Claudia Barbera. L’approvazione definitiva porta così a compimento il percorso istituzionale della nuova disciplina.

Per Soranzo, la decisione rappresenta un riconoscimento del valore religioso, culturale e sociale assunto dal presepe all’interno delle comunità venete. Una tradizione che, oltre alla dimensione della fede, conserva competenze artigianali e modalità espressive sviluppate nei diversi territori.

La nuova legge punta proprio a salvaguardare questo patrimonio e a favorirne la trasmissione alle nuove generazioni, sostenendo le realtà che ogni anno realizzano allestimenti e iniziative.

Nel territorio regionale, infatti, la rappresentazione della Natività assume caratteristiche differenti a seconda dei materiali, delle tradizioni locali e dei paesaggi nei quali viene inserita.

Dagli artigiani di Murano ai presepi del Lago di Garda

La varietà delle produzioni rappresenta uno degli elementi sui quali si concentra la nuova normativa. Il Veneto può contare su esperienze che spaziano dalla lavorazione del vetro di Murano all’intaglio del legno della Val di Zoldo, fino alle sculture realizzate con la pietra della Lessinia.

A queste si aggiungono i presepi subacquei del Lago di Garda e numerosi allestimenti nei quali il rapporto con l’acqua diventa parte integrante della rappresentazione.

Nel Padovano, ad esempio, vengono richiamate esperienze come il presepe artistico di Codiverno di Vigonza, le installazioni lungo il Bacchiglione a Pontelongo e il presepe galleggiante realizzato sui canali di Battaglia Terme.

L’intento è mettere in rete esperienze molto diverse tra loro, mantenendo le specificità delle singole comunità e valorizzando contemporaneamente il patrimonio artistico e paesaggistico regionale.

Nascono gli Itinerari del Presepe Veneto

Una delle novità più significative riguarda la creazione degli “Itinerari del Presepe Veneto”. Si tratterà di percorsi culturali e turistici attraverso i quali sarà possibile scoprire le rappresentazioni presenti nei borghi, nelle città, lungo le vie d’acqua e nelle aree interne della regione.

La tradizione presepiale viene quindi collegata anche alla promozione territoriale. Gli itinerari potranno contribuire a far conoscere località, produzioni artigianali e comunità che durante il periodo natalizio custodiscono manifestazioni consolidate.

L’iniziativa mira inoltre a riconoscere il lavoro svolto dall’Associazione Italiana Amici del Presepio (AIAP), dalle parrocchie, dalle associazioni territoriali e dai volontari impegnati nella realizzazione e conservazione degli allestimenti.

Un registro regionale per i presepi di particolare interesse

Il provvedimento prevede inoltre l’istituzione del Registro dei presepi di interesse regionale, destinato a raccogliere le opere considerate di particolare qualità e pregio artistico.

L’iscrizione al registro avrà un ruolo anche nell’accesso ai contributi previsti dalla nuova disciplina, introducendo così uno strumento per individuare e valorizzare le esperienze considerate maggiormente significative.

La Regione intende in questo modo affiancare al riconoscimento culturale anche forme concrete di sostegno alla tradizione presepiale, favorendone la conservazione e la promozione.

L’8 dicembre sarà la Giornata regionale del presepe

La terza novità centrale riguarda il calendario. L’8 dicembre viene istituito come Giornata regionale del presepe, scegliendo una data tradizionalmente legata all’avvio degli allestimenti natalizi.

La ricorrenza sarà pensata anche come occasione per coinvolgere scuole, famiglie e giovani, rafforzando la conoscenza di una tradizione profondamente radicata nella cultura locale.

Con l’approvazione della legge, il Veneto punta dunque a creare un sistema coordinato che unisca tutela culturale, artigianato, volontariato e promozione turistica, facendo della tradizione del presepe uno strumento per raccontare le diverse identità del territorio regionale.

Redazione

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