Il possibile stop al pagamento del bollo auto nel 2027 potrebbe coinvolgere circa 425 mila automobilisti nel Veronese, una platea che rappresenta circa il 65% dei veicoli presenti sulle strade della provincia. La misura, inserita tra gli interventi pensati per ridurre il peso dei costi legati alla mobilità , riguarda le vetture con una potenza inferiore agli 80 kW e si estende anche a moto e ciclomotori secondo i criteri stabiliti.
Secondo i dati Aci, nella provincia di Verona circolano complessivamente circa 654 mila veicoli, ai quali si aggiungerebbero i mezzi a due ruote interessati dal provvedimento. In Veneto, invece, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti stima una platea regionale di circa 1,9 milioni di persone coinvolte, con un risparmio medio indicato intorno ai 175 euro per beneficiario.
La copertura economica prevista per cancellare il bollo relativo al 2027 ammonta a 2,362 miliardi di euro. Le risorse, secondo quanto riferito da fonti governative, arriverebbero dai risparmi ottenuti sui fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza, grazie a opere realizzate con costi inferiori rispetto alle previsioni iniziali. Una parte degli stanziamenti servirebbe anche a compensare le Regioni, che attualmente incassano la tassa automobilistica.
Quali auto rientrano nell’esenzione
Il provvedimento riguarda diverse tipologie di alimentazione. Potrebbero essere comprese le auto a benzina, diesel, ibride e bifuel benzina-Gpl o benzina-metano, purché rispettino il limite di potenza previsto.
Sono invece escluse le auto elettriche pure, che in Veneto già beneficiano di un’esenzione dal bollo per i primi cinque anni dalla data di immatricolazione.
Tra i modelli che possono rientrare nella soglia degli 80 kW figurano alcune delle auto più diffuse sul mercato italiano. Gli esempi citati comprendono Renault Clio, Volkswagen Polo, Toyota Yaris, Fiat Panda e Fiat 500 Hybrid, oltre a modelli come Dacia Sandero e Jeep Avenger 1.2.
Le vetture maggiormente interessate appartengono soprattutto al segmento delle citycar e delle utilitarie compatte, progettate principalmente per gli spostamenti urbani. Si tratta generalmente di auto di dimensioni contenute, con lunghezze inferiori rispetto ai modelli familiari più grandi.
Rientrano nella possibile platea anche numerosi B-Suv e piccoli crossover, caratterizzati da una posizione di guida rialzata ma da dimensioni comunque compatte. Restano invece fuori dalla misura molte auto sportive, i modelli del segmento D, i C-Suv e gran parte delle berline di maggiori dimensioni.
Per verificare se un veicolo rispetta il requisito della potenza è necessario controllare il libretto di circolazione: il dato utile si trova nel campo P.2, dove viene indicata la potenza del motore espressa in kW.
Un solo veicolo per proprietario
L’esenzione non sarebbe applicata automaticamente a tutti i mezzi posseduti dalla stessa persona. Il beneficio riguarderebbe una sola auto per proprietario: chi possiede più veicoli sotto la soglia degli 80 kW otterrebbe l’agevolazione sul mezzo con la potenza inferiore.
La misura riguarda inoltre le tasse automobilistiche con scadenza ordinaria nel 2027, secondo quanto previsto dal provvedimento approvato dal Consiglio dei ministri.
Le reazioni delle associazioni dei consumatori
La decisione ha generato valutazioni differenti tra le associazioni dei consumatori. Alcune realtà hanno sottolineato il peso del bollo auto, considerato un costo legato al possesso del veicolo e non direttamente collegato a un servizio specifico.
Federconsumatori Verona ha invece richiamato l’attenzione sull’impatto complessivo delle spese per la mobilità , mettendo a confronto il risparmio medio previsto sul bollo con l’aumento dei costi del carburante. Secondo l’associazione, le famiglie potrebbero comunque registrare maggiori uscite rispetto agli anni precedenti considerando l’incremento della spesa per il rifornimento.
Il confronto si concentra anche sulla riduzione del taglio delle accise sui carburanti, altra decisione collegata agli interventi sul settore della mobilità . Secondo Federconsumatori, a fronte di una maggiore spesa annuale stimata per il carburante, il beneficio medio derivante dal mancato pagamento del bollo potrebbe risultare limitato.
Nel Veronese la possibile eliminazione del bollo auto nel 2027 riguarderebbe quindi una larga fascia di automobilisti, soprattutto proprietari di vetture compatte e utilitarie, mentre restano da definire gli aspetti applicativi della misura.
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