Un 25enne è rimasto in carcere dopo l’aggressione con un coltello avvenuta sabato sera nella zona di Porta Vescovo, a Verona, tra Veronetta e Borgo Venezia. Il giovane, fermato dai carabinieri poco dopo i fatti, è accusato di tentato omicidio e porto di oggetti atti a offendere.
La vicenda era iniziata nella serata di sabato 12 settembre, quando la centrale operativa aveva ricevuto una segnalazione relativa a un uomo ferito con un’arma da taglio. I militari del Nucleo operativo radiomobile della Compagnia di Verona erano quindi intervenuti nella zona di via Volta, dove avevano raccolto le prime informazioni sull’accaduto e la descrizione della persona ritenuta responsabile.
Le ricerche erano proseguite nelle strade circostanti e si erano concluse in tempi brevi. Il sospettato era stato individuato in una via parallela rispetto al luogo dell’aggressione e sottoposto a controllo. Durante la perquisizione personale, secondo quanto riferito dai carabinieri, sarebbe stato trovato in possesso del coltello ritenuto compatibile con quello utilizzato durante l’aggressione.
Ulteriori elementi sarebbero emersi dalle condizioni dell’arma e degli abiti indossati dal giovane. Entrambi, secondo gli investigatori, presentavano tracce di sangue, circostanza acquisita nell’ambito degli accertamenti avviati dopo il ferimento.
La persona colpita è un 48enne veronese, che sarebbe rimasto coinvolto in una discussione con il 25enne nei pressi di un attraversamento pedonale. Alla base del confronto, stando alle prime ricostruzioni, ci sarebbero stati motivi di scarsa rilevanza. La discussione sarebbe poi degenerata fino all’aggressione con il coltello.
Il 48enne è stato soccorso e accompagnato in ospedale per le ferite riportate. Le sue condizioni non sarebbero risultate tali da far temere per la sua vita. Restano comunque in corso gli accertamenti per ricostruire con precisione la dinamica dell’episodio e chiarire cosa abbia provocato la reazione del giovane.
Il 25enne, di origine marocchina e già noto alle forze dell’ordine per precedenti relativi a reati contro la persona e il patrimonio, era stato arrestato dopo il fermo effettuato dai carabinieri. Nella mattinata di martedì è comparso davanti al giudice per le indagini preliminari del tribunale di Verona, chiamato a pronunciarsi sulla misura adottata nei suoi confronti.
Il gip ha convalidato l’arresto e disposto la custodia cautelare in carcere. Il procedimento si trova ora nella fase delle indagini e saranno gli ulteriori accertamenti a contribuire alla ricostruzione completa dell’episodio, comprese le ragioni della lite e la successione dei fatti avvenuti nella zona di Porta Vescovo.
L’intervento tempestivo dei militari aveva permesso di rintracciare il sospettato a breve distanza dal luogo dell’aggressione e di acquisire il coltello che, secondo l’ipotesi investigativa, sarebbe stato utilizzato nel ferimento. Le verifiche sull’episodio proseguono per definire responsabilità e dinamica dell’accaduto.

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