Notte movimentata a Legnago, dove un controllo dei carabinieri si è trasformato in un inseguimento concluso con un incidente. Un 35enne di nazionalità marocchina, domiciliato nella zona, è stato arrestato al termine dell’intervento con le accuse di fuga pericolosa, resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato a mezzo militare.
L’episodio si è verificato durante un servizio predisposto dai carabinieri della stazione di Legnago per il controllo del territorio. Nel corso dell’attività, i militari avrebbero notato un’automobile in avvicinamento e deciso di fermarla per effettuare le consuete verifiche.
Secondo la ricostruzione fornita dagli investigatori, però, il conducente non avrebbe rispettato l’ordine di fermarsi. Al contrario, avrebbe accelerato e superato a velocità sostenuta il veicolo di servizio, dando così inizio alla fuga.
La centrale operativa è stata immediatamente informata e ha attivato un secondo equipaggio del Nucleo operativo e radiomobile di Legnago, intervenuto per cercare di bloccare l’automobilista. I militari si sarebbero posizionati in prossimità di una rotatoria, nel tentativo di intercettare il mezzo.
Poco dopo, l’auto è arrivata nella zona e, durante la manovra, avrebbe urtato la gazzella dei carabinieri. In seguito all’impatto, la vettura avrebbe perso la traiettoria, abbandonato la carreggiata e terminato la propria corsa dentro un canale di scolo.
Sul posto è stato richiesto anche l’intervento del 118, che ha prestato assistenza al conducente. Gli accertamenti eseguiti dai carabinieri avrebbero quindi evidenziato un elevato tasso alcolemico a carico del 35enne.
L’uomo è stato preso in consegna dai militari e accompagnato al comando della Compagnia di Legnago per gli adempimenti previsti. Dopo essere stata informata la Procura della Repubblica, nei suoi confronti è scattato l’arresto. Il 35enne è stato quindi trattenuto nelle camere di sicurezza della caserma in attesa della celebrazione del rito direttissimo.
La vicenda è arrivata davanti al tribunale di Verona nella mattinata di giovedì, quando l’indagato è comparso davanti al giudice. Il provvedimento di arresto è stato convalidato.
Durante l’udienza la difesa ha richiesto i termini per preparare le proprie argomentazioni. Per questo motivo il procedimento è stato rinviato a ottobre. Nel frattempo, il giudice ha disposto nei confronti dell’uomo l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria.
Restano al centro degli accertamenti sia la condotta tenuta durante la fuga sia le circostanze dello scontro con il mezzo dei carabinieri. Le accuse contestate dovranno essere valutate nel corso del procedimento.
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