L’ospedale Pederzoli di Peschiera del Garda si è distinto come pioniere nell’ambito della cardiologia interventistica in Veneto, adottando per primo la tecnica dell’alcolizzazione settale. Questo metodo mininvasivo rappresenta una svolta nel trattamento della cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva, una patologia che può limitare significativamente la qualità della vita dei pazienti.
La cardiomiopatia ipertrofica è una malattia genetica rara che provoca un ispessimento del setto cardiaco, interferendo con il normale flusso sanguigno. Affligge sia uomini che donne indistintamente e può rimanere asintomatica, rendendo difficile una diagnosi precoce. Nei casi più severi, questa condizione può causare aritmie pericolose per la vita o sintomi di ostruzione del flusso sanguigno, quali vertigini e svenimenti.
La procedura di alcolizzazione settale implica l’iniezione di una piccola quantità di alcool etilico in un’arteria che alimenta la parte del setto responsabile dell’ostruzione. L’effetto è la creazione di un infarto localizzato che riduce lo spessore del setto, migliorando così il passaggio del sangue e simulando gli effetti di un intervento chirurgico tradizionale. Questo trattamento offre una ripresa rapida e può evitare la necessità di interventi più invasivi o di un trattamento farmacologico estensivo.
Recentemente, un team di specialisti guidato dal professor Imad Sheiban ha applicato con successo questa tecnica a una paziente sintomatica, confermando l’efficacia e la sicurezza del procedimento. Questo successo sottolinea l’impegno continuo dell’ospedale Pederzoli nel rimanere all’avanguardia nel campo della medicina cardiovascolare, rafforzando la sua reputazione non solo a livello locale e regionale, ma anche nazionale.
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