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Omicidio Giulia Cecchettin: Turetta trasferito nel carcere di Montorio

Il 22enne è accusato dell'omicidio dell'ex fidanzata. A breve il confronto con il proprio avvocato, a inizio settimana prossima l'interrogatorio del Gip

Dopo una fuga di circa una settimana, Filippo Turetta, il giovane di 22 anni accusato dell’omicidio della sua ex fidanzata Giulia Cecchettin, è finalmente stato catturato. Il tragico evento risale all’11 novembre, quando Giulia è stata brutalmente uccisa. Turetta è stato arrestato la sera del 18 novembre in Germania e trattenuto nel carcere tedesco di Halle. Tuttavia, la sua permanenza in Germania è stata breve, poiché è stato successivamente trasferito in Italia.

Il trasferimento in Italia e l’arrivo a Venezia

Il 25 novembre segna una tappa importante in questa vicenda, in quanto Filippo Turetta è stato riportato in Italia. Durante la mattinata di sabato, è atterrato all’aeroporto Marco Polo di Venezia, dove lo attendevano i carabinieri. Da lì, è stato scortato al carcere di Montorio a Verona.

L’ordinanza di custodia cautelare

Secondo le ultime informazioni, non appena Filippo è atterrato all’aeroporto di Venezia, gli è stata notificata un’ordinanza di custodia cautelare. Questo significa che il giovane è stato immediatamente sottoposto a detenzione in attesa delle fasi successive del processo.

Il confronto con l’avvocato e l’interrogatorio con il gip

Una volta trasferito a Montorio, Filippo Turetta avrà l’opportunità di incontrare il suo avvocato di fiducia, l’avvocato Caruso. Questo incontro è essenziale per la preparazione della sua difesa. L’interrogatorio con il giudice per le indagini preliminari (gip) dovrebbe avvenire non prima dell’inizio della prossima settimana.

La “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”

È importante notare che il 25 novembre è anche la “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”. In questa giornata di sensibilizzazione, il padre della vittima, Giulia Cecchettin, ha utilizzato i suoi social media per condividere un messaggio significativo: «Parlate, denunciate, fidatevi!». Questo messaggio sottolinea l’importanza di combattere la violenza di genere e di creare una società più sicura per tutte le donne.

In conclusione, l’arresto di Filippo Turetta e il suo ritorno in Italia segnano una svolta nella tragica vicenda dell’omicidio di Giulia Cecchettin. Il giovane dovrà affrontare le fasi legali successive, inclusa la sua difesa legale, mentre la società continua a riflettere sull’importanza di combattere la violenza di genere in questa “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne”.

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