Controlli sui bus a Verona: 5.455 passeggeri verificati e 172 sanzioni

Polizia Locale e ATV tracciano il bilancio del presidio serale alla Stazione di Porta Nuova: controllati 190 autobus tra linee urbane ed extraurbane. Tre persone denunciate per non aver fornito le generalità e una per interruzione di pubblico servizio

Autobus Controllore

Oltre 5.400 passeggeri identificati, 190 autobus controllati e 172 violazioni per mancato pagamento del biglietto. Sono i principali numeri dell’attività straordinaria organizzata a Verona per aumentare la sicurezza sui mezzi del trasporto pubblico locale e nell’area dell’autostazione di Porta Nuova.

I controlli sono stati effettuati quotidianamente in fascia serale tra il 25 agosto e l’8 settembre, concentrandosi sulla Stazione di Verona Porta Nuova e su piazzale XXV Aprile, uno dei principali punti di arrivo e partenza delle linee urbane ed extraurbane.

L’operazione, concordata tra i vertici di ATV e l’Amministrazione comunale, ha previsto un presidio continuativo dal tardo pomeriggio fino alla sera. L’obiettivo è stato duplice: contrastare l’evasione tariffaria e rafforzare la tutela di passeggeri, turisti e conducenti.

Controlli ATV a Verona, verificati 190 autobus

Il bilancio delle due settimane di attività restituisce le dimensioni del dispositivo messo in campo. Sono stati controllati complessivamente 190 mezzi e identificate 5.455 persone.

Tra queste, 172 sono risultate in violazione delle norme relative al pagamento del titolo di viaggio.

Secondo i dati forniti, la presenza continuativa degli operatori avrebbe prodotto anche un effetto preventivo sull’evasione. La percentuale rilevata durante il presidio è scesa al 3%, contro il 10% riscontrato nei controlli effettuati a sorpresa.

Il dato suggerisce come la visibilità e la continuità del dispositivo abbiano avuto una funzione deterrente, oltre a permettere verifiche sistematiche sui passeggeri delle linee in transito dall’autostazione.

Quattro denunce durante i controlli a Porta Nuova

L’attività non ha riguardato esclusivamente la verifica dei biglietti. Il supporto della Polizia Locale ha consentito di intervenire anche nei casi in cui fosse necessario procedere all’identificazione delle persone controllate.

Tre persone sono state denunciate all’autorità giudiziaria dopo essersi rifiutate di fornire le proprie generalità. Nel bilancio dell’operazione viene inoltre indicata una denuncia per interruzione di pubblico servizio.

Il presidio ha interessato sia gli autobus sia gli spazi dell’autostazione, con l’obiettivo di aumentare la sicurezza in un’area caratterizzata quotidianamente da un consistente passaggio di cittadini, pendolari e visitatori.

Nove operatori al giorno tra ATV e vigilanza privata

Per garantire la continuità delle verifiche è stata impiegata una media giornaliera di nove operatori tra personale ATV e addetti degli istituti di vigilanza privata Civis e Csa.

A questi si è aggiunto il supporto stabile della Polizia Locale di Verona, impegnata nelle operazioni di identificazione e nelle attività di prevenzione.

Un ulteriore strumento è stato rappresentato dalla videosorveglianza. Le verifiche hanno potuto contare sui sistemi installati a bordo degli autobus e nell’area di piazzale XXV Aprile, integrando così la presenza fisica degli operatori.

L’organizzazione del servizio ha permesso di effettuare controlli sulle linee sia in arrivo sia in partenza, mantenendo il presidio durante le ore comprese tra il tardo pomeriggio e la sera.

Sicurezza sui bus, i controlli continueranno con l’anno scolastico

Il bilancio viene considerato positivo anche sotto il profilo della sicurezza e del presidio del territorio. L’attività ha puntato infatti a creare una maggiore tutela sia all’interno dei mezzi pubblici sia negli spazi dell’autostazione, coinvolgendo direttamente personale dell’azienda di trasporto, vigilanza privata e Polizia Locale.

Il comandante della Polizia Locale di Verona, Luigi Altamura, ha ringraziato gli operatori che hanno partecipato al servizio e confermato la prosecuzione delle attività secondo le indicazioni dell’assessorato alla Sicurezza.

I controlli non termineranno quindi con il bilancio relativo al periodo compreso tra agosto e settembre. Il presidio proseguirà anche in concomitanza con l’avvio dell’anno scolastico, fase che comporta un aumento degli spostamenti quotidiani degli studenti e dell’utilizzo del trasporto pubblico.

La strategia adottata punta così a mantenere una presenza riconoscibile nelle aree più frequentate del sistema di trasporto cittadino, combinando contrasto all’evasione tariffaria, prevenzione e sicurezza per chi utilizza o lavora quotidianamente sui mezzi pubblici veronesi.

Redazione

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