Una situazione straordinaria dopo quasi cinquant’anni
Per trovare un livello del Lago di Garda simile a quello attuale nello stesso periodo dell’anno, bisogna tornare indietro al 1977. Tra la notte del 23 giugno e la mattina del giorno successivo, il livello dell’acqua ha quasi raggiunto il record di 146 centimetri sopra lo zero idrometrico di Peschiera. Sul lungolago Marconi a Lazise, il livello dell’acqua è così alto che sembra un’enorme piscina a sfioro, con l’acqua che fuoriesce senza però causare danni, grazie anche al minimo moto ondoso.
Intervento sul deflusso del Mincio
Il sindaco di Lazise, Damiano Bergamini, ha sottolineato come il livello del lago abbia creato preoccupazione, sebbene non ci siano stati danni significativi finora. Nella giornata di ieri, il livello del lago è leggermente diminuito grazie all’apertura della diga di Salionze, che ha aumentato il deflusso nel Mincio da 160 a 170 metri cubi al secondo. Nonostante l’afflusso dal fiume Sarca sia superiore, questo intervento è stato un aiuto importante. Gaetano La Montagna dell’Agenzia interregionale per il fiume Po ha spiegato che l’aumento del deflusso è stato possibile grazie alle condizioni favorevoli a valle, anche se si prevede che ulteriori precipitazioni possano rendere difficile mantenere questi livelli.
Un fenomeno eccezionale
Il fenomeno registrato domenica è stato eccezionale, con un innalzamento repentino di 14 centimetri, pari a quasi 52 milioni di metri cubi d’acqua in poche ore. Pierlucio Ceresa, segretario generale della Comunità del Garda, ha confermato che il deflusso a 160 metri cubi al secondo ha evitato il peggio. Nonostante ciò, il livello del lago non ha raggiunto il massimo storico, che è stato superato negli anni ’60.
Rischi e gestione futura
Nel 1960 e 1966, il lago ha raggiunto i 170 centimetri, causando esondazioni a Salò e allagamenti a Lazise, dove furono posizionate passerelle per permettere la circolazione dei cittadini. Oggi, il rischio di un simile disastro sembra scongiurato, anche grazie alle misure di controllo attuate. Ceresa ha osservato che un lago così alto in estate non crea lo stesso pericolo che in autunno, sebbene ci siano disagi limitati alle spiagge dell’alto lago, che necessitano di interventi di ripristino.
Verso la normalità
Con il miglioramento delle condizioni meteorologiche e l’assenza di venti forti, si spera in un graduale ritorno alla normalità. Stefano Nicotra, sindaco di Torri del Benaco, ha evidenziato che le spiagge necessitano di rifacimento, ma con margini di recupero. La situazione attuale è quindi sotto controllo, sebbene la prudenza resti alta per monitorare eventuali cambiamenti climatici che potrebbero influire sui livelli del lago.
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