Il sindaco di Sant’Anna d’Alfaedo, Raffaello Campostrini, ha inaugurato il nuovo acquedotto della Lessinia, denominato Peri-Michelazzi, sottolineandone l’importanza per il futuro del territorio. “Un’opera fondamentale per il futuro della nostra gente e della nostra montagna“, ha dichiarato. Questo progetto, realizzato da Acque Veronesi, rappresenta un passo avanti cruciale per l’affidabilità del servizio idrico nella regione.
Il presidente di Acque Veronesi, Roberto Mantovanelli, ha illustrato la complessità del progetto, che ha richiesto interventi in condizioni estreme su terreni rocciosi e ripidi. “Siamo estremamente soddisfatti di consegnare alla comunità un’opera tanto attesa, che garantirà un servizio idrico più affidabile“, ha affermato Mantovanelli.
L’inaugurazione si è tenuta il 24 giugno a Michelazzi, alla presenza di Mantovanelli, del sindaco Campostrini, del vice sindaco Luca Ledri, della consigliera comunale Roberta Campostrini e del vice sindaco di Marano di Valpolicella, Marco Aldrighetti.
Il nuovo acquedotto, lungo circa quattro chilometri e con un diametro di 250 millimetri, collega il campo pozzi di Peri al serbatoio di Michelazzi. Questo percorso, che supera un dislivello di oltre 900 metri grazie a una stazione di rilancio a Col Dosson, è stato realizzato con materiali in acciaio per resistere all’usura e supportare alte pressioni. La nuova infrastruttura raddoppierà la capacità idrica per i comuni della Lessinia, portanto benefici a località come Sant’Anna d’Alfaedo, Erbezzo, Bosco Chiesanuova, Roverè, e scendendo fino a Fumane, Negrar, Marano e Grezzana. Il costo del progetto, pari a 2,8 milioni di euro, è stato coperto da Acque Veronesi e dal fondo “Comuni di Confine”.
“La Lessinia dipende principalmente da sorgenti che si esauriscono nei periodi estivi, causando disagi per residenti e attività produttive”, ha spiegato Mantovanelli. “Il nuovo acquedotto, con una capacità di oltre 100 litri al secondo, ridurrà queste criticità, migliorando l’efficienza e consentendo un risparmio energetico grazie alla distrettualizzazione della rete a valle del serbatoio di Michelazzi”.
Il sindaco Campostrini ha ricordato l’importanza storica del vecchio acquedotto, costruito oltre sessant’anni fa, che ha favorito lo sviluppo socio-economico della Lessinia, un’area storicamente povera di risorse idriche. “Oggi celebriamo un risultato storico per il nostro territorio, che porterà ulteriori sviluppi e miglioramenti”.
Il vice sindaco di Marano, Aldrighetti, ha commentato: “Questa nuova infrastruttura porterà significativi benefici idrici, alimentando la centrale di Cerna, che serve le frazioni più alte e isolate del nostro Comune, come Mondrago e San Rocco“.
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