Blitz in un ex ristorante a Verona, due arresti per droga

L'intervento della polizia locale è scattato dopo la denuncia della proprietà dell'immobile di via Trento. Sequestrati hashish, cocaina, un bilancino e circa 500 euro in contanti.

Polizia locale di sera

Un intervento della polizia locale ha portato a due arresti all’interno di un ex ristorante di via Trento, a Verona, occupato abusivamente. L’operazione è stata avviata dopo la segnalazione formale presentata dalla proprietà dello stabile e ha permesso agli agenti di individuare due persone che si trovavano all’interno dell’edificio.

Si tratta di un 26enne e di un 22enne, entrambi privi di permesso di soggiorno. Durante il controllo, secondo quanto riferito dalla polizia locale, sarebbero stati trovati in possesso di diverse quantità di sostanze stupefacenti, tra cui cocaina e hashish.

L’attività di controllo ha interessato anche gli spazi dell’immobile, dove erano stati predisposti dei giacigli. Gli accertamenti hanno inoltre fatto emergere un collegamento abusivo alla rete elettrica, circostanza che ha aggiunto un ulteriore elemento alle contestazioni formulate nei confronti dei due uomini.

La denuncia della proprietà

L’intervento è nato dalla denuncia presentata dai proprietari dell’edificio. L’ex attività commerciale di via Trento era stata infatti occupata senza autorizzazione e la situazione aveva portato alla richiesta dell’intervento delle forze dell’ordine.

Una volta entrati nello stabile, gli agenti hanno proceduto alle verifiche sulla presenza delle persone e sulle condizioni dei locali. All’interno sarebbero stati rinvenuti anche un bilancino di precisione e circa 500 euro in contanti, somma per la quale i due fermati non avrebbero fornito una spiegazione ritenuta giustificativa dagli investigatori.

La presenza del bilancino e delle sostanze stupefacenti ha portato alla contestazione dell’ipotesi di detenzione di droga ai fini di spaccio.

Controlli con unità cinofile e vigili del fuoco

Le operazioni non hanno coinvolto soltanto gli agenti della polizia locale. Sul posto sono intervenute anche le unità cinofile, impiegate nelle attività di ricerca delle sostanze, oltre a V-Reti e ai vigili del fuoco.

La presenza dei tecnici e degli altri operatori si è resa necessaria anche in relazione alle condizioni dell’edificio e al collegamento abusivo alla rete elettrica. Gli accertamenti hanno consentito di ricostruire il quadro relativo all’occupazione dello stabile e alle ulteriori violazioni contestate.

Al termine dell’operazione, il 26enne e il 22enne sono stati arrestati. A loro vengono contestati, sulla base degli elementi raccolti durante il blitz, la detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, il furto di energia elettrica e l’occupazione abusiva dell’immobile.

L’udienza direttissima

I due uomini sono comparsi davanti all’autorità giudiziaria nella mattinata di giovedì, nell’ambito dell’udienza con rito direttissimo conseguente agli arresti effettuati in flagranza.

L’operazione si inserisce nel quadro delle attività di controllo del territorio condotte dalla polizia locale di Verona, con particolare attenzione agli immobili occupati abusivamente e alle situazioni considerate potenzialmente connesse ad altri fenomeni di illegalità.

Secondo quanto riferito dall’amministrazione comunale, inoltre, i due arrestati erano già noti agli operatori e sarebbero stati incontrati anche in occasione di un precedente sgombero di un immobile occupato senza autorizzazione.

Il commento dell’assessora alla Sicurezza

Sull’intervento è intervenuta l’assessora alla Sicurezza del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi. La rappresentante dell’amministrazione ha sottolineato che l’operazione ha riguardato due persone già conosciute in precedenti interventi relativi a occupazioni abusive.

Zivelonghi ha inoltre espresso l’auspicio che l’arresto possa impedire il ripetersi di situazioni analoghe e ha ribadito l’attenzione dell’amministrazione comunale sulle attività di contrasto all’illegalità.

Il blitz di via Trento ha così portato alla luce una situazione che coinvolgeva un immobile occupato senza autorizzazione, la presenza di sostanze stupefacenti e un allaccio abusivo alla rete elettrica. Gli elementi raccolti durante l’intervento sono ora al vaglio dell’autorità giudiziaria nell’ambito del procedimento conseguente agli arresti.

Redazione

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