Scuola in Veneto, via ai divieti e ritorna il voto in condotta

Dal 10 settembre 2025 nuove regole per gli studenti: stop ai cellulari in classe, valutazione del comportamento e sostegni economici per le famiglie

Il prossimo anno scolastico 2025-2026 inizierà ufficialmente lunedì 10 settembre in Veneto e, insieme al ritorno tra i banchi, arriveranno alcune novità significative che riguarderanno studenti, docenti e famiglie. Le direttive, introdotte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, puntano a rafforzare la disciplina in classe e a ridurre le distrazioni.

La novità più discussa riguarda il divieto assoluto di utilizzare i cellulari durante le lezioni, misura che per la prima volta coinvolgerà anche le scuole superiori. Lo scopo dichiarato è quello di riportare la concentrazione degli studenti sullo studio, limitando l’uso dei dispositivi digitali che negli ultimi anni hanno rappresentato una fonte costante di distrazione.

Accanto a questa regola, torna anche il voto in condotta espresso in decimi, che per gli studenti delle scuole medie sarà conteggiato nella media finale. Un provvedimento che intende valorizzare il rispetto delle regole e il comportamento corretto, ponendo la disciplina sullo stesso piano delle altre materie scolastiche.

Non mancano le misure a sostegno delle famiglie. La Regione Veneto ha confermato il rinnovo del “Buono libri e contenuti didattici alternativi”, un fondo destinato all’acquisto di testi scolastici e materiali didattici. Per l’anno in corso sono stati stanziati circa sei milioni di euro, indirizzati ai nuclei con redditi più bassi. Le richieste di contributo potranno essere presentate online tra il 17 settembre e il 17 ottobre 2025.

Intanto il calendario scolastico è già definito: oltre all’inizio previsto per il 10 settembre, sono state fissate vacanze e ponti che scandiranno i mesi fino al termine delle lezioni. Tra le festività in programma rientrano la pausa natalizia, quella pasquale e i tradizionali giorni di chiusura per le celebrazioni civili e religiose.

Con queste misure, il nuovo anno scolastico si aprirà all’insegna di un maggiore rigore disciplinare, ma anche con strumenti concreti di sostegno per chi ha più difficoltà economiche, tracciando così un equilibrio tra regole severe e aiuti mirati.

Redazione

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