Investimenti immobiliari in crescita a Verona: un acquisto su tre non è prima casa

Il capoluogo scaligero tra le prime tre città italiane per compravendite destinate ad affitto o vacanza. In forte aumento il valore degli immobili sul Garda

Verona si conferma una delle città italiane più attrattive per l’investimento immobiliare. Secondo i dati diffusi dall’Ufficio Studi di Gruppo Tecnocasa, nel 2024 ben il 32,2% degli acquisti di immobili residenziali nel capoluogo veneto non ha riguardato la prima casa. Un dato che colloca la città al terzo posto in Italia, superata solo da Napoli (38,9%) e Palermo (36%), ben al di sopra della media nazionale del 19%.

Complessivamente, sono stati registrati 3.455 rogiti, in calo del 3,8% rispetto al 2023. Solo il 67,8% ha riguardato abitazioni principali, mentre il resto delle operazioni è stato effettuato a scopo di investimento, spesso per l’affitto o per destinare l’immobile a familiari, studenti, oppure come casa vacanze.

Le tipologie più richieste sono il bilocale e il trilocale, preferiti rispettivamente nel 32,5% e 27,4% dei casi. La fascia d’età dominante tra gli acquirenti è quella tra i 45 e i 54 anni, prevalentemente coppie e famiglie (72,2%), mentre i single, pur restando una componente importante, sono scesi al 27,8%.

Il 2024 ha visto inoltre un aumento della clientela straniera, che rappresenta ormai il 9,5% degli investitori, più del doppio rispetto al 2019 (4,1%). Il profilo finanziario degli acquirenti rivela che l’85,9% ha acquistato in contanti, anche se cresce la percentuale di chi ricorre a mutui bancari (14,1%), complice una maggiore stabilità dei tassi rispetto al 2023.

Una quota rilevante degli immobili acquistati viene destinata alla locazione, grazie a rendimenti annui lordi molto interessanti: un bilocale da 65 mq rende il 6,5% del capitale investito, dato superiore alla media nazionale (5,6%) e vicino a quello di città come Palermo (6,9%) e Genova (7%).

Cambia però la destinazione d’uso degli immobili a reddito: in calo gli affitti brevi turistici, soprattutto dove il mercato è saturo, mentre crescono gli affitti a studenti e famiglie, che garantiscono maggiore stabilità.

Parallelamente, cresce l’interesse per le case di vacanza e per gli immobili di pregio. In particolare, l’area del Lago di Garda ha registrato un incremento di valore superiore al 50% rispetto al 2019, raggiungendo un volume complessivo di 3,49 miliardi di euro a fine 2024, quarto dato in Italia dopo Milano, Roma e la Versilia. I tempi di vendita si sono accorciati, passando da 11,4 mesi nel periodo pre-pandemico a 7,6 mesi nel 2024, segnale di un mercato sempre più dinamico e competitivo.

Verona si afferma così come uno dei poli principali del mercato immobiliare italiano, grazie a una domanda solida e diversificata che coinvolge tanto l’ambito urbano quanto le aree turistiche del suo territorio.

Redazione

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