Chi sta pensando di acquistare una Harley-Davidson farebbe bene a muoversi in fretta. A partire dal 1° aprile 2025, infatti, le motociclette del celebre marchio americano saranno soggette a un aumento dei dazi doganali dal 6% al 31%, con un conseguente rincaro medio di circa 2.000 euro per unità. L’incremento rientra nelle misure di ritorsione adottate dall’UE in risposta ai dazi del 25% imposti dagli Stati Uniti su acciaio e alluminio europei.
La guerra dei dazi e l’impatto sui prezzi
L’Unione Europea ha annunciato nuove tariffe su prodotti statunitensi, tra cui whiskey, motoscafi e motociclette, che entreranno in vigore in due fasi:
- Dal 1° aprile 2025, con un dazio del 50% su alcuni prodotti, comprese le moto Harley-Davidson.
- Da metà aprile 2025, con ulteriori rincari su altri beni, come mirtilli rossi e angurie.
Il brand di Milwaukee, già reduce da una fase di incertezze tra cambi di dirigenza e modelli elettrici sperimentali, si trova ora di fronte a un ulteriore ostacolo commerciale. Già in passato, per mitigare l’impatto dei dazi imposti dall’amministrazione Trump, Harley-Davidson aveva valutato delocalizzazioni produttive, come l’India, per evitare i sovrapprezzi e rimanere competitiva nel mercato europeo.
L’industria delle due ruote in allarme
Le nuove misure non sono passate inosservate. Confindustria ANCMA (Associazione Nazionale Ciclo Motociclo Accessori) ha espresso forte preoccupazione, sottolineando che il settore motociclistico rischia di diventare vittima collaterale di una disputa commerciale più ampia.
Il presidente Mariano Roman ha dichiarato:
L’Italia è il primo produttore europeo di motociclette, con oltre 420.000 veicoli l’anno e un surplus commerciale nei confronti degli USA. Importiamo moto per 1,2 milioni di euro ma ne esportiamo per oltre 238 milioni. Questi dazi penalizzano soprattutto il Made in Italy, che vale quasi 10 miliardi di fatturato e conta oltre 36.000 addetti”.
L’associazione ha inviato una lettera alla Rappresentanza Permanente d’Italia presso l’UE e porterà la questione sul tavolo Automotive, con la partecipazione del ministro del Made in Italy Adolfo Urso.
Anche ACEM (Associazione Europea dei Costruttori di Motociclette) ha lanciato un appello per escludere le motociclette dalla disputa commerciale.
Quale futuro per Harley-Davidson in Europa?
Al momento, nessuna azione concreta è stata intrapresa per fermare l’aumento dei dazi, e i consumatori europei potrebbero presto dover pagare prezzi più alti per le Harley-Davidson. Gli appassionati che stanno valutando l’acquisto di una moto del leggendario marchio americano potrebbero quindi cogliere l’occasione prima dell’aumento dei listini.
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