Bullismo in Veneto: un problema sempre più grave secondo i giovani, ecco i dati preoccupanti

Un sondaggio della Uil Veneto rivela che oltre un giovane su cinque considera il bullismo la principale emergenza sociale. Il sindacato annuncia iniziative concrete per affrontare il fenomeno

Cyberbullismo

Il 21,5% dei giovani in Veneto considera il bullismo la principale problematica sociale. Questo è quanto emerge da un recente sondaggio condotto dalla Uil regionale, diffuso in occasione della vigilia della Giornata nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo. Alla luce di questi dati, il sindacato ha annunciato l’organizzazione di un primo evento dedicato alla sensibilizzazione e alla prevenzione del fenomeno.

Un problema diffuso in tutte le province

L’indagine ha evidenziato significative differenze territoriali:

  • Belluno: il 10,8% dei giovani considera il bullismo il problema principale.
  • Padova: il 17,1% dei giovani lo identifica come la questione più rilevante.
  • Rovigo: il 12,7% esprime la stessa preoccupazione.
  • Treviso: il 16,3% degli intervistati lo considera un problema centrale, percentuale che sale al 35,7% tra i giovani.
  • Venezia: per l’11,9% della popolazione il bullismo è il tema più sentito.
  • Verona: il 18,4% ritiene che sia la problematica principale, percentuale che sale al 30,8% tra i giovani.
  • Vicenza: il 19,5% degli intervistati lo indica come il problema più pressante.

Un fenomeno in crescita che richiede azioni concrete

Secondo Roberto Toigo, segretario della Uil Veneto, il bullismo, un tempo considerato un fenomeno limitato, oggi sta assumendo dimensioni allarmanti, con effetti devastanti sui giovani. “Molti ragazzi hanno paura di parlarne, sia in famiglia che a scuola, e spesso non denunciano i soprusi subiti. Quando lo fanno, è spesso troppo tardi”, sottolinea Toigo.

La Uil Veneto ha deciso di intervenire con azioni concrete per contrastare questa piaga sociale, promuovendo iniziative di sensibilizzazione e coinvolgendo le istituzioni. “I ragazzi devono imparare a sostenersi a vicenda, non a ferirsi. La crescita passa attraverso la condivisione, non la divisione”, conclude Toigo, ribadendo l’impegno del sindacato nel costruire un ambiente più sicuro per le nuove generazioni.

Redazione

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