Il Comune di Verona ha deciso di rendere omaggio a una figura centrale della propria storia recente con l’intitolazione di una nuova area verde. I giardini situati in piazza G. Brodolini saranno dedicati a Giulio Segato (1926–2014), protagonista della vita politica e amministrativa veronese nel secondo dopoguerra.
Chi era Giulio Segato
La scelta dell’amministrazione punta a valorizzare il contributo di Segato allo sviluppo civile e istituzionale della città, riconoscendone il ruolo di primo piano per oltre mezzo secolo.
Iscritto al Partito Socialista Italiano già nel 1944, durante l’occupazione nazi-fascista, Segato ha dimostrato fin da giovane un forte impegno democratico, che ha poi caratterizzato tutta la sua carriera pubblica.
Il suo percorso istituzionale è stato particolarmente lungo:
- consigliere comunale per 26 anni (1964-1990);
- incarichi come assessore, vicesindaco e assessore alla Cultura;
- ritorno in Consiglio comunale tra il 2002 e il 2007.
Il contributo allo sviluppo di Verona
Nel corso della sua attività amministrativa, Segato ha avuto un ruolo significativo nella crescita urbanistica e industriale della città, contribuendo a trasformare Verona nella seconda metà del Novecento.
La sua azione si è estesa anche a importanti enti collegati al Comune, tra cui:
- Consorzio ZAI
- Verona Mercato
- Ente Fiere
La capacità di coniugare visione strategica e attenzione al territorio ha rappresentato uno degli elementi distintivi del suo operato, lasciando un’eredità ancora riconosciuta a livello locale.
Nuovi giardini in piazza Brodolini
L’area individuata per l’intitolazione si trova a Verona Sud, in piazza G. Brodolini. I nuovi “Giardini Giulio Segato” diventeranno uno spazio simbolico dedicato alla memoria civica, inserendosi nel tessuto urbano come luogo di incontro e condivisione.
La decisione è stata approvata dalla Commissione Toponomastica e ha ottenuto il parere favorevole del Consiglio della IV Circoscrizione.
Iter istituzionale e memoria cittadina
Il provvedimento segue il normale iter previsto dalla normativa: sarà ora trasmesso alla Prefettura per l’autorizzazione definitiva. Una volta completata la procedura, l’intitolazione diventerà ufficiale.
L’iniziativa contribuisce a mantenere viva la memoria di una figura che ha dedicato la propria vita alla comunità veronese, rafforzando il legame tra storia locale e spazi pubblici.
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