Dopo i sabotaggi alle linee ferroviarie avvenuti a Bologna e Pesaro nel primo giorno dei Giochi olimpici, l’attenzione sulla sicurezza sale anche a Verona, chiamata a ospitare due eventi di rilevanza mondiale: la cerimonia di chiusura delle Olimpiadi, prevista per il 22 febbraio, e quella di apertura delle Paralimpiadi, in programma il 6 marzo all’Arena.
Gli inquirenti hanno parlato di atto doloso di matrice anarchica, mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Matteo Salvini ha definito gli episodi come un vero e proprio attentato. Una definizione che ha acceso il dibattito politico e istituzionale, proprio mentre la macchina organizzativa veronese entra nella fase più delicata.
Il dibattito politico dopo i sabotaggi
Sul tema è intervenuto l’europarlamentare e coordinatore regionale di Forza Italia Flavio Tosi, che ha collegato gli atti di sabotaggio al contesto politico nazionale. Secondo Tosi, episodi di questo tipo emergerebbero quando governa il centrodestra, mentre non si verificherebbero con governi di centrosinistra. Al di là delle polemiche, Tosi ha però espresso fiducia nelle autorità locali, sottolineando la professionalità del questore, del comandante dei carabinieri e del prefetto di Verona, ritenuti pienamente in grado di garantire l’ordine pubblico.
Ancora più duro il commento del deputato di Fratelli d’Italia Ciro Maschio, che ha definito i sabotaggi e le azioni violente dell’estrema sinistra e degli ambienti anarchici come “fatti gravissimi”. Maschio ha chiesto una risposta forte dello Stato, con sanzioni esemplari, esprimendo solidarietà alle forze dell’ordine e auspicando una rapida individuazione dei responsabili. In vista delle cerimonie olimpiche, il deputato ha ribadito la necessità di mantenere alta la guardia, per evitare che la violenza possa compromettere un evento che dovrebbe rappresentare pace e fratellanza.
Più istituzionale il commento di Giampaolo Trevisi, consigliere regionale del Pd ed ex direttore della Scuola Allievi Agenti della Polizia di Stato di Peschiera. Trevisi ha ricordato che la Questura di Verona lavora da mesi sulla pianificazione della sicurezza per questi appuntamenti, evidenziando come la città abbia già gestito in passato eventi di grande portata. Pur riconoscendo che la vigilanza non possa mai essere abbassata, ha sottolineato che sul fronte della prevenzione è stato fatto il possibile.
Zona rossa, prefiltraggio e controlli rafforzati
Nel dettaglio, il piano di sicurezza predisposto per Verona prevede misure articolate e su più livelli. Attorno a piazza Bra sarà istituita una zona rossa, accessibile esclusivamente alle circa 7mila persone che entreranno in Arena. A ridosso della piazza, fino a una parte di corso Porta Nuova, sarà invece attiva una zona gialla, valicabile solo con un pass rilasciato dal Comune su richiesta specifica.
Questa area fungerà da zona di prefiltraggio, con l’obiettivo di aumentare il livello di controllo prima dell’accesso alle aree sensibili. Le limitazioni saranno operative dalle 9 del 22 febbraio all’1 del giorno successivo e dalle 9 del 6 marzo all’1 del 7 marzo.
Forze dell’ordine e regia internazionale
Nei giorni delle cerimonie, quando sono attesi circa sessanta capi di Stato e autorità internazionali, tra cui il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance e il presidente francese Emmanuel Macron, l’apparato di sicurezza sarà ulteriormente rafforzato.
È previsto l’impiego di circa 600 unità aggiuntive tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. In sinergia con la provincia, verranno inoltre potenziati gli organici della polizia locale, con l’impiego di altre 30 unità.
Già operativa 24 ore su 24 è la Sala operativa internazionale olimpica (Soio), una struttura strategica che coordina la sicurezza tra le questure di Verona, Milano, Venezia, Trento, Sondrio e Bolzano. All’interno della Soio operano anche agenti di polizia estera, personale Interpol ed Europol, in collegamento costante con il dipartimento della pubblica sicurezza e lo Scip, per lo scambio tempestivo di informazioni e la gestione di eventuali criticità.
Verona sotto i riflettori internazionali
Con l’arrivo delle cerimonie olimpiche e paralimpiche, Verona si prepara dunque a vivere uno dei momenti più delicati e visibili della propria storia recente. L’attenzione resta alta, ma le istituzioni locali ribadiscono la fiducia in un sistema di sicurezza strutturato, multilivello e coordinato a livello nazionale e internazionale, pensato per garantire che gli eventi si svolgano senza incidenti e nel segno dei valori olimpici.
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