Verona protagonista nel rilascio passaporti tramite Poste: oltre 13.600 in un anno

Grazie al servizio avviato nel 2024, la provincia scaligera risulta tra le più attive in Italia. Poste Italiane supera quota 100mila documenti rilasciati

Passaporto

Superata la soglia dei 100mila passaporti rilasciati in tutta Italia in poco più di un anno dall’attivazione del servizio in collaborazione tra Poste Italiane, Ministero dell’Interno e Ministero delle Imprese e del Made in Italy. A trainare questo risultato è stata la provincia di Verona, che ha emesso da sola oltre 13.600 documenti, posizionandosi tra le aree più dinamiche a livello nazionale.

Il progetto, partito nel marzo 2024, rientra nel piano “Polis”, inizialmente pensato per i comuni sotto i 15mila abitanti, poi esteso anche ai centri urbani maggiori. Oggi, infatti, il servizio è attivo in 2.305 uffici Polis e in 415 uffici postali di città come Verona, Roma, Milano, Bologna, Venezia e Napoli.

Nel Veronese, oltre 9.000 passaporti sono stati rilasciati nei piccoli comuni, mentre più di 4.600 provengono dagli uffici cittadini. Questo bilancio positivo dimostra il forte apprezzamento da parte dei cittadini, attratti dalla semplicità e rapidità dell’iter, soprattutto in un contesto in cui la richiesta di documenti per viaggi e spostamenti internazionali è tornata a crescere.

L’iter per ottenere il passaporto presso gli uffici postali è stato pensato per snellire la burocrazia. Basta presentarsi con un documento di identità valido, codice fiscale, due foto, il versamento di 42,50 euro tramite bollettino e una marca da bollo da 73,50 euro. Per il rinnovo, è necessario anche il vecchio passaporto o la denuncia di smarrimento o furto.

Gli operatori raccolgono direttamente i dati biometrici (impronte e foto) e trasmettono la documentazione alla Questura competente. A Verona e nelle altre città maggiori, il servizio è accessibile su prenotazione tramite il sito ufficiale di Poste Italiane.

Un aspetto innovativo e apprezzato è la consegna a domicilio del documento, che rappresenta una scelta particolarmente diffusa nei piccoli comuni, dove il 79% dei cittadini ha optato per la ricezione del passaporto a casa. Nei centri urbani, come Verona, la percentuale scende al 33%, complice probabilmente la maggiore vicinanza agli uffici postali.

Il successo del progetto conferma la validità dell’integrazione tra servizi pubblici e piattaforme logistiche private, come quella di Poste Italiane, soprattutto per offrire soluzioni efficienti anche nei territori meno serviti. E Verona, con le sue oltre 13.600 richieste evase, si è confermata un territorio reattivo e ben servito, capace di cogliere appieno le opportunità offerte dal servizio.

Redazione

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