Continua a crescere la rete di ricarica per auto elettriche promossa da Poste Italiane nell’ambito del progetto Polis, l’iniziativa nazionale che punta a favorire la coesione economica, sociale e territoriale nei Comuni con meno di 15mila abitanti e a ridurre il divario digitale tra le diverse aree del Paese.
Anche in provincia di Verona è entrata nel vivo la fase di installazione delle nuove infrastrutture dedicate alla mobilità sostenibile, con l’attivazione di ulteriori colonnine di ricarica nei pressi degli uffici postali.
Nuove colonnine a Bardolino, Mezzane di Sotto e Palù
Nei giorni scorsi sono state installate e collegate alla rete elettrica quattro nuove colonnine di ricarica nei Comuni di Bardolino, Mezzane di Sotto e Palù.
L’intervento rappresenta un ulteriore tassello del piano di sviluppo avviato da Poste Italiane sul territorio veronese per incentivare l’utilizzo dei veicoli elettrici e offrire nuovi servizi ai cittadini.
Le nuove installazioni si aggiungono alle quindici già operative nella provincia di Verona, contribuendo a rendere più capillare la rete di ricarica disponibile per residenti e visitatori.
I Comuni già coinvolti nel progetto
Prima delle ultime attivazioni, il programma aveva già interessato numerosi centri del territorio veronese.
Le colonnine sono infatti presenti nei Comuni di:
- Boschi Sant’Anna;
- Colognola ai Colli;
- Isola della Scala;
- Marano di Valpolicella;
- Salizzole;
- Sommacampagna;
- Terrazzo;
- Trevenzuolo;
- Villa Bartolomea.
L’obiettivo è creare una rete diffusa di punti di ricarica a servizio della mobilità elettrica, soprattutto nelle aree meno densamente popolate.
Il progetto Polis e il sostegno ai piccoli Comuni
L’iniziativa rientra nel più ampio progetto Polis, attraverso il quale Poste Italiane sta sviluppando nuovi servizi nei piccoli centri italiani.
Il programma prevede la collaborazione diretta con le amministrazioni locali mediante la sottoscrizione di specifici protocolli d’intesa.
Grazie a questo accordo, i Comuni possono mettere a disposizione gli spazi necessari per l’installazione delle infrastrutture senza sostenere costi a carico dell’ente pubblico.
L’obiettivo è offrire servizi innovativi ai cittadini e favorire lo sviluppo sostenibile dei territori, contribuendo al tempo stesso all’attrattività turistica delle località coinvolte.
Mobilità sostenibile e transizione energetica
Le colonnine di ricarica rappresentano uno degli strumenti attraverso cui Poste Italiane intende sostenere la transizione verso forme di mobilità a basso impatto ambientale.
Il piano nazionale prevede infatti la realizzazione di una rete sempre più estesa di punti di ricarica distribuiti in prossimità degli uffici postali e delle aree pubbliche.
L’infrastruttura consentirà agli utenti di ricaricare i veicoli elettrici durante la sosta, favorendo una maggiore diffusione di mezzi a emissioni ridotte.
Obiettivo 10mila punti di ricarica entro il 2026
A livello nazionale, Poste Italiane si è impegnata a installare entro il 2026 10mila punti di ricarica elettrica.
Il programma prevede principalmente colonnine Quick da 2×22 kW, integrate da una quota significativa di infrastrutture Fast DC da 50 kW, capaci di ridurre sensibilmente i tempi di ricarica.
Le installazioni saranno collocate sia nei parcheggi di proprietà di Poste Italiane sia in aree pubbliche situate nelle vicinanze degli uffici postali.
Un investimento che punta a rafforzare la mobilità sostenibile e a supportare la diffusione dei veicoli elettrici anche nei piccoli centri italiani.
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