Chikungunya a Dossobuono, sospesa la sagra e scatta la disinfestazione

Registrati due casi nel Veronese, parte il piano straordinario di prevenzione regionale

Un caso di chikungunya, malattia virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette, è stato confermato nella frazione di Dossobuono a Villafranca di Verona. La notizia è stata diffusa direttamente dal sindaco Roberto Dall’Oca, che ha disposto l’immediata sospensione della sagra di Dossobuono, in corso in questi giorni.

L’infezione è stata riscontrata in zona impianti sportivi e, già dalla serata stessa, sono stati avviati i trattamenti di disinfestazione a cura della Regione Veneto. Nel frattempo, un secondo caso di chikungunya è stato segnalato a Corrubbio di Negarine, frazione del comune di San Pietro in Cariano, confermando l’allerta nel territorio veronese.

La Regione ha attivato una strategia straordinaria che sarà adattata in base all’andamento epidemiologico. Il piano prevede trattamenti adulticidi e larvicidi sincronizzati per ridurre la densità di zanzare, con un ampliamento delle aree di intervento anche nei comuni considerati a rischio pur in assenza di casi autoctoni. Tra le misure rientrano inoltre il coinvolgimento diretto dei sindaci, l’esecuzione di interventi nelle aree di maggiore aggregazione sociale e la ripetizione dei trattamenti nelle zone più esposte.

Un capitolo centrale riguarda la sensibilizzazione della popolazione: i cittadini sono invitati a collaborare seguendo le regole di prevenzione. In particolare, viene raccomandato l’uso di repellenti cutanei anche durante le ore diurne, l’installazione di zanzariere a porte e finestre, nonché l’eliminazione di ogni raccolta di acqua stagnante, luogo ideale per la riproduzione delle zanzare del genere Aedes.

Parallelamente, la Regione ha disposto un’attività di monitoraggio mirato tramite il posizionamento di trappole per verificare la presenza delle zanzare, in collaborazione con l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie (IZSVe). Contestualmente, medici di base e pediatri di libera scelta sono stati informati e coinvolti nelle azioni di prevenzione.

È importante ricordare che la chikungunya non si trasmette da persona a persona, ma unicamente attraverso la puntura di zanzare infette. Per questo motivo, la riduzione dei focolai e l’adozione di misure personali di protezione rappresentano strumenti fondamentali per contenere il rischio di diffusione.

La sospensione della sagra, decisa a titolo precauzionale, rappresenta una delle prime misure di contenimento sociale messe in atto nel Veronese, mentre il piano regionale di disinfestazione e sensibilizzazione proseguirà nelle prossime settimane per contrastare la diffusione del virus.

Redazione

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