Durante la sua visita a Verona, in occasione della cerimonia di posa della prima pietra della nuova caserma dei Vigili del Fuoco in località Genovesa, il sottosegretario al Ministero dell’Interno Emanuele Prisco ha fatto il punto sull’impegno del Governo in materia di sicurezza, annunciando nuovi arrivi nelle forze dell’ordine anche sul territorio scaligero.
Nel corso dell’incontro pubblico in piazza Bra, dal titolo “Sicurezza. L’impegno del Governo Meloni”, Prisco ha sottolineato come il tema della sicurezza urbana sia una priorità assoluta per l’Esecutivo, con numeri significativi già attivati: 30mila operatori assunti dal 2023, e altri 13.500 previsti entro fine anno. Questi rinforzi – ha dichiarato – saranno destinati a rafforzare la presenza delle forze dell’ordine nelle piazze e nelle strade italiane, a tutela della cittadinanza.
Verona sarà tra le città che beneficeranno di nuovi agenti, anche se non è stato ancora definito il numero preciso. «I dettagli operativi verranno stabiliti successivamente», ha spiegato il sottosegretario, «ma posso confermare che la città scaligera è tra le sedi che verranno potenziate, in risposta alle richieste già formulate dalle autorità locali».
Prisco ha anche rivendicato i risultati ottenuti grazie alle nuove misure previste dal Decreto Sicurezza, che – secondo il sottosegretario – stanno già producendo effetti positivi sul territorio. «Non sono provvedimenti restrittivi come qualcuno li ha definiti, bensì strumenti di tutela per i più deboli, pensati per garantire maggiore ordine e legalità nei contesti urbani», ha affermato.
Presenti all’iniziativa anche i parlamentari veronesi di Fratelli d’Italia – Ciro Maschio, Gianmarco Mazzi, Marco Padovani, Maddalena Morgante – e diverse figure del panorama politico locale, tra cui l’ex sindaco Federico Sboarina e Raimondo Dilara, presidente della Quinta circoscrizione.
Infine, Prisco ha fatto riferimento alla difficile eredità gestionale in tema di sicurezza: «Stiamo ancora pagando il prezzo dei tagli di organico imposti dai decreti Madia, ma la rotta è stata invertita. L’impegno del Ministero è concreto e si traduce in investimenti reali su uomini e mezzi, a beneficio delle comunità locali».
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.