Stop alla discarica di Caluri: il Comitato VIA conferma il no

Parere negativo definitivo al progetto Tecnoinerti. Soddisfazione tra istituzioni, comitati e cittadini: "Una vittoria per l’ambiente"

amianto

Il progetto di discarica a Caluri, frazione di Villafranca, è stato definitivamente bocciato. Il Comitato regionale VIA (Valutazione Impatto Ambientale), riunitosi il 16 aprile, ha confermato il parere negativo già espresso a dicembre, mettendo così un punto fermo a una vicenda che ha mobilitato enti locali, amministrazioni comunali e cittadini.

La notizia è stata ufficializzata solo nel pomeriggio del 17 aprile, quando il Comune di Villafranca ha comunicato l’esito del tavolo tecnico, ribadendo la propria contrarietà al progetto promosso dalla ditta Tecnoinerti.

Il progetto non rispetta le norme regionali

Come dichiarato dal sindaco di Villafranca, Roberto Dall’Oca, il progetto è stato rigettato perché le osservazioni presentate non hanno introdotto elementi migliorativi o risolutivi. Il piano, infatti, continua a non rispettare le norme regionali, in particolare per l’assenza della fascia di tutela ambientale necessaria a garantire la sicurezza dell’area.

“È un risultato che premia l’impegno di tutti – ha commentato Dall’Oca – da maggioranza e opposizione, passando per tecnici, consiglieri, commissioni, comitati e semplici cittadini. Questo è un segnale forte e chiaro: il nostro territorio non è disponibile a scendere a compromessi quando si tratta della salute e della sicurezza ambientale”.

Una mobilitazione territoriale ampia e trasversale

Oltre a Villafranca, il progetto coinvolgeva anche i Comuni di Povegliano, Castel d’Azzano, Mozzecane, Sommacampagna e Vigasio, che hanno aderito compatti alla mobilitazione contro l’impianto. La preoccupazione principale riguardava la possibile contaminazione degli acquiferi, dato che l’area interessata è una zona di ricarica delle falde.

Anche l’Aeronautica Militare, presente nel territorio, aveva espresso forti perplessità, contribuendo al quadro di opposizione trasversale.

Il sostegno della politica regionale

Numerosi anche i commenti dal mondo politico. Filippo Rigo (Lega – Liga Veneta) ha parlato di “una decisione che chiude finalmente un capitolo di forte preoccupazione per la comunità di Villafranca”.

Dello stesso avviso Andrea Zanoni (Europa Verde), che ha ribadito la pericolosità ambientale del progetto, sostenendo che “la realizzazione di una discarica in un’area di ricarica degli acquiferi avrebbe avuto conseguenze gravissime per la salute pubblica”.

Il prossimo passo: aggiornare il Piano regionale rifiuti

Il tema ora si sposta a livello programmatico. Anna Maria Bigon (PD) ha sottolineato la necessità di rivedere il Piano regionale rifiuti, la cui ultima modifica, risalente al 2022, ha lasciato aperti scenari rischiosi anche per altri progetti simili, come la discarica prevista a Valeggio sul Mincio.

“Dobbiamo agire in modo preventivo – ha dichiarato Bigon – e impedire che vengano proposte opere di questo tipo in zone sensibili come quelle degli acquiferi. Serve una pianificazione più rigorosa per evitare nuovi rischi ambientali”.

Redazione

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