Verona e il Lago di Garda: fine anno da record per il turismo, con tedeschi e brasiliani protagonisti

Crescono le presenze alberghiere ed extralberghiere, con una media di tre notti e un'occupazione dell'80% durante le festività

Verona. La fine del 2024 e l’inizio del 2025 si sono rivelati un periodo d’oro per il turismo nel territorio veronese e sul Lago di Garda. Pernottamenti in aumento, occupazione alberghiera sopra l’80% e soggiorni medi di tre giorni hanno confermato il trend positivo registrato negli ultimi anni. Tedeschi in testa tra i visitatori, seguiti da spagnoli, francesi, inglesi e una conferma sorprendente: i brasiliani, che si stanno affermando come una delle novità nel panorama turistico della zona.

Occupazione e durata dei soggiorni

Secondo i dati forniti dalla Destination Verona & Garda Foundation, l’occupazione media delle strutture alberghiere ed extralberghiere è stata molto soddisfacente.

  • Nel mese di dicembre 2024, la permanenza media dei turisti si è attestata intorno ai 3 giorni, con un picco di occupazione dell’81% la notte di Capodanno.
  • I turisti tedeschi si confermano i più presenti, con una media di soggiorno di 3,3 giorni, seguiti da spagnoli e inglesi, entrambi con una media di 2,9 giorni. Anche i brasiliani registrano una permanenza di 2,9 giorni, consolidandosi come una presenza significativa.
  • Lieve aumento anche per francesi e spagnoli, la cui durata media dei soggiorni è cresciuta di 0,3 giorni rispetto al 2023.

L’Osservatorio Turistico Verona Garda evidenzia inoltre un cambio nelle abitudini di prenotazione:

  • 54% delle prenotazioni in provincia di Verona avviene tramite canali diretti.
  • Nel Comune di Verona, invece, domina l’uso delle piattaforme di booking online, scelte dal 48% dei turisti.

Un successo condiviso tra Verona e il Lago di Garda

Anche le località del Lago di Garda hanno beneficiato di un’importante affluenza turistica. Secondo Ivan De Beni, presidente di Federalberghi Garda Veneto, le strutture rimaste aperte durante le festività natalizie hanno raggiunto un’occupazione tra l’80% e l’85%.

«Abbiamo confermato i livelli dello scorso anno – ha dichiarato De Beni – grazie a un meteo favorevole e all’ottima organizzazione degli eventi da parte dei singoli Comuni».

Eventi, mercatini e attrazioni locali hanno giocato un ruolo fondamentale nel rendere il Lago di Garda una meta invernale sempre più apprezzata.

I mercati principali: tedeschi e non solo

Il turismo internazionale continua a trainare l’economia della provincia di Verona, con una significativa presenza di tedeschi, che rappresentano da sempre il primo mercato per la zona. Ma cresce l’interesse da parte di visitatori provenienti da Spagna, Inghilterra, Australia e Stati Uniti, oltre alla conferma dei brasiliani, che dimostrano una grande attenzione per il patrimonio storico e culturale del territorio.

Un 2025 promettente

Il presidente della Destination Verona & Garda Foundation, Paolo Artelio, si dice ottimista: «I dati confermano il valore del nostro lavoro e l’attrattività del territorio. Verona e il Lago di Garda si sono affermati non solo come mete estive, ma anche come destinazioni invernali di grande fascino».

Il successo delle festività di fine anno pone solide basi per il 2025, anno che si preannuncia altrettanto ricco di eventi e opportunità per il settore turistico veronese.

Redazione

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