La Regione Veneto ha recentemente riunito le principali organizzazioni professionali agricole e le associazioni venatorie per discutere la situazione epidemiologica della Peste Suina Africana (PSA) e pianificare interventi di controllo. L’incontro era mirato a valutare le azioni di contenimento della popolazione di cinghiali con l’obiettivo di eradicare la specie e rafforzare la collaborazione tra agricoltori e cacciatori nell’implementazione delle misure previste dal Piano Regionale di Interventi Urgenti (PRIU).
Alla riunione hanno partecipato l’assessore regionale all’Agricoltura, Federico Caner, e l’assessore regionale alla Caccia, Cristiano Corazzari, insieme ai rappresentanti delle associazioni venatorie del Veneto, al direttore dell’Area Marketing Territoriale, Cultura, Turismo, Agricoltura e Sport della Regione del Veneto e ai direttori delle unità operative di Sanità Animale e Farmaci Veterinari e Pianificazione e Gestione Faunistico-Venatoria.
“L’attuale buona notizia è che la PSA non ha ancora colpito il nostro territorio, ma dobbiamo mantenere alta la guardia dato che l’epidemia si sta diffondendo nelle regioni confinanti sud-occidentali” ha dichiarato l’assessore Corazzari. Ha poi annunciato l’integrazione del PRIU con un recente provvedimento di Giunta, che prevede l’individuazione di quattro distretti suinicoli dove intensificare le azioni di controllo e contenimento del cinghiale. Inoltre, è stata prorogata la validità del Protocollo di Intesa con le organizzazioni agricole per la distribuzione degli strumenti di cattura fino al 31 dicembre 2025, e sono state aggiornate le misure di intervento del PRIU per raggiungere l’obiettivo della “densità zero” di cinghiali, come previsto dal Piano straordinario di contrasto alla PSA.
“Questo incontro è stato fondamentale per unire le forze tra il settore agricolo e quello venatorio e sensibilizzare le rispettive categorie su questa emergenza sanitaria” ha riferito l’assessore Caner. “Il patto sociale supporta tutte le azioni necessarie per contrastare e sradicare i cinghiali nelle aree più sensibili, riconoscendo l’urgenza di un piano nazionale di contrasto per contenere i danni agli allevamenti veneti”.
L’assessore Corazzari ha concluso annunciando l’approvazione imminente di un provvedimento per nominare un Coordinatore unico regionale, incaricato di coordinare tutte le attività e monitorare l’attuazione delle misure del PRIU.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.