Il 4 luglio scorso, Legambiente ha celebrato la 31ª edizione del premio dedicato ai territori che eccellono nella riduzione della produzione pro capite di rifiuti indifferenziati, destinati alle discariche. L’obiettivo dell’associazione ambientalista è mantenere questi rifiuti al di sotto dei 75 chilogrammi per abitante all’anno.
Nel 2023, l’Italia ha visto un incremento dell’11% nei “comuni ricicloni”, raggiungendo un totale di 698, di cui 173 sono situati in Veneto. Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha elogiato l’attenzione della regione nella gestione dei rifiuti domestici, con il 33,8% dei veneti che vivono in comuni virtuosi. Tra questi, spiccano Montebelluna, Castelfranco Veneto, Mira, San Donà di Piave, Treviso e Belluno, considerati esempi eccellenti di gestione sostenibile.
Zaia ha evidenziato come queste performance siano il risultato di una consapevolezza diffusa e di un approccio amministrativo orientato alla sostenibilità e all’economia circolare. Il successo è ulteriormente confermato dalla presenza di quattro consorzi veneti – Consiglio di Bacino Priula, Consiglio di Bacino Sinistra Piave, Unione Montana Feltrina e Unione Montana Agordina – che hanno significativamente ridotto la produzione di rifiuti destinati allo smaltimento.
Tuttavia, la provincia di Verona contribuisce solo in minima parte a questo successo regionale. Meno del 15% dei comuni ricicloni veneti appartengono al territorio veronese, e tra questi, pochi superano i 15.000 abitanti. Negrar di Valpolicella e Pescantina sono le eccezioni, con una raccolta differenziata superiore all’81% e una produzione di rifiuti secchi pari a 75 chili per abitante all’anno. Altri comuni virtuosi con popolazioni tra 5.000 e 15.000 abitanti includono Sant’Ambrogio di Valpolicella, Vigasio, Isola della Scala, Ronco all’Adige, Casaleone, Gazzo Veronese, Grezzana, Oppeano e Sommacampagna. Infine, comuni più piccoli come Sorgà, Palù, Marano di Valpolicella, Salizzole, Cerro Veronese, Erbè, Concamarise, Fumane, Trevenzuolo, Belfiore, San Pietro di Morubio, Roverchiara, Bevilacqua e San Giovanni Ilarione completano la lista.
Un riconoscimento speciale è stato assegnato al Consorzio di Bacino Verona Due del Quadrilatero da Biorepack, il consorzio nazionale per il riciclo organico della bioplastica compostabile, per l’iniziativa educativa “Sembra plastica, ma non è!”, che ha coinvolto gli alunni delle scuole primarie, promuovendo una maggiore consapevolezza ambientale.
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