Restyling della diga di Salionze: lavori per 20 milioni di euro

La manutenzione straordinaria renderà la diga più efficiente e sicura

La diga di Salionze, situata sul fiume Mincio a circa sei chilometri a valle di Peschiera, sarà oggetto di un importante restyling. I lavori, gestiti dall’Agenzia Interregionale per il Fiume Po (Aipo), prevedono la manutenzione straordinaria delle opere idrauliche e delle apparecchiature elettromeccaniche, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza e la sicurezza della regolazione del deflusso delle acque del Lago di Garda.

Un investimento significativo per il territorio

Il progetto di restyling della diga di Salionze fa parte di un piano più ampio che prevede sette interventi lungo il fiume Mincio, ben 9 milioni di euro sono destinati alla diga e all’edificio regolatore adiacente, conosciuto come la “casa del guardiano”. Questa struttura ospita i quadri di regolazione che permettono di azionare le sei paratoie dello sbarramento, fondamentali per il controllo delle acque del Mincio e dei canali irrigui Virgilio e Seriola.

Dettagli dei lavori e impatti locali

Secondo Gaetano La Montagna, dirigente dell’Ufficio di Mantova di AiPo, il primo intervento riguarderà la demolizione e ricostruzione del ponte sopra le volte della diga per consentirne l’adeguamento sismico e strutturale. Questo ponte è parte integrante del percorso ciclopedonale Peschiera-Mantova, parte della Ciclovia del Sole, e durante i lavori il transito sarà interrotto per circa quattro mesi, con percorsi alternativi previsti per i ciclisti.

La Provincia di Mantova ha emanato un’ordinanza per la chiusura fino al 30 maggio dei tratti compresi tra località Zanina a Peschiera e la diga di Salionze, nonché tra il ponte di Monzambano e il confine con Valeggio. Dopo questa fase preliminare, inizieranno i lavori principali sulla passerella, con ulteriori ordinanze che indicheranno le alternative alla ciclovia.

Modernizzazione e sicurezza sismica

L’adeguamento sismico sarà esteso anche alle volte della diga e saranno rifatte le paratoie. La sponda che separa il Mincio naturale dal canale Virgilio sarà messa in sicurezza, e verrà eseguita la manutenzione dell’edificio regolatore, inclusi l’adeguamento sismico e il rifacimento della centralina e delle apparecchiature elettromeccaniche.

“La modernizzazione renderà il sistema di regolazione più performante”, afferma La Montagna. Inoltre, una convenzione con l’Università di Trento permetterà ad AiPo di studiare il bacino del Lago di Garda per aggiornare il modello previsionale delle quote del lago, tenendo conto di una conoscenza più approfondita degli apporti che ne innalzano il livello.

Attualmente, non tutti gli apporti sono ben individuati e misurati, quindi è essenziale studiarli per migliorare il tipo di regolazione. La regola attuale che stabilisce le quote del lago, risalente al 1965, è ancora in vigore, ma il tavolo tecnico sta valutando possibili modifiche alla luce dei cambiamenti climatici.

Conclusione dei lavori prevista per il 2025

La fine dei lavori è prevista per il 31 dicembre 2025. Non si lavorerà in modo continuativo per due anni, ma le lavorazioni saranno programmate in autunno per adattarsi agli usi irrigui del canale Virgilio.

Redazione

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