In un’epoca in cui la sensibilità ambientale sta diventando sempre più una priorità, la città di Verona emerge come un modello di innovazione e impegno verso pratiche sostenibili. Con una crescente inclinazione dei giovani studenti a preferire la bicicletta come mezzo di trasporto per recarsi a scuola, l’Amministrazione comunale si pone in prima linea nell’adozione di politiche che facilitano questo cambiamento verso una mobilità ecologica.
Nonostante l’entusiasmo degli studenti, la disponibilità di aree di parcheggio sicure e accessibili per le biciclette presso gli istituti scolastici non è sempre stata adeguata. Riconoscendo questa lacuna, il Comune di Verona ha preso un’iniziativa significativa installando 102 rastrelliere per biciclette in varie scuole, collocate all’interno dei cortili e dei giardini, zone resistenti ai tentativi di furto e atti vandalici, grazie alla protezione offerta dalle recinzioni.
Il movimento per una migliore infrastruttura ciclistica è stato inizialmente guidato dagli studenti della scuola media “Dante Alighieri” in zona Ponte Catena, un’esigenza poi emersa in 45 altri edifici scolastici, comprese numerose scuole elementari.
La particolare giornata soleggiata di lunedì ha visto le nuove rastrelliere della “Dante Alighieri” riempirsi rapidamente, evento che ha attratto la presenza degli assessori alle Politiche educative, Elisa La Paglia, e alla Mobilità, Tommaso Ferrari. Questa occasione ha offerto la possibilità di inaugurare simbolicamente le nuove installazioni, di ascoltare feedback e idee innovative dagli studenti per migliorare ulteriormente i percorsi casa-scuola. Tra le proposte più apprezzate, quella di creare una “ciclo officina” scolastica per il riciclo e il riutilizzo di pezzi di biciclette dismesse.
La cerimonia di apertura ha visto la partecipazione di Sonia Disio, dirigente delle “Dante Alighieri”, Antonia Ceni, vicaria, Carmela Di Iorio, referente scolastico, rappresentanti dei genitori e Giorgio Migliorini di Fiab Verona.
L’assessore Ferrari ha enfatizzato il valore educativo e ambientale dell’iniziativa, sottolineando il ruolo degli studenti come protagonisti del cambiamento verso una mobilità più verde. L’assessora La Paglia ha ribadito il successo dell’iniziativa, nata da un’idea parentale e rapidamente adottata su ampia scala, evidenziando il costante impegno dell’Amministrazione nel rispondere e sviluppare ulteriormente queste proposte innovative.
Il modello di rastrelliera scelto, Urbany UR1, offre 5 posti bici per unità e sarà installato in 15 complessi scolastici, coprendo un totale di 46 edifici. Finora, sono state posizionate 63 rastrelliere su un obiettivo complessivo di 102, segnando un progresso tangibile verso la realizzazione di un ambiente scolastico più accogliente e sostenibile per la comunità ciclistica emergente di Verona.
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