Lunedì prossimo, 22 luglio, si terrà il funerale di Franco Campagnari, conosciuto come “Gige”, scomparso la settimana scorsa all’età di 67 anni. La cerimonia funebre si svolgerà alle 17:00 presso la chiesa parrocchiale di Lazise. Il giorno precedente, alle 19:30, verrà recitato il rosario, mentre la camera ardente sarà allestita oggi dalle 13:00 presso la casa funeraria Battistoli di Bardolino.
Tutte queste informazioni sono riportate nel necrologio, che include anche i nomi dei familiari che annunciano la scomparsa. Tra questi nomi, tuttavia, manca quello del figlio Marco Campagnari, che è stato arrestato con il grave sospetto di essere l’autore dell’omicidio del padre. Marco, però, non ricorda nulla dell’accaduto.
Marco Campagnari, 46 anni, è stato interrogato giovedì nel reparto di psichiatria dell’ospedale di Borgo Trento. Gli è stato comunicato che il padre è stato accoltellato a morte e gli sono state spiegate le ragioni per cui si sospetta che sia stato lui a compiere l’atto. Tuttavia, Marco afferma di non avere memoria del fatto. Ricorda solo ciò che è successo prima e di come è stato trovato dai carabinieri sullo scivolo del garage della sua abitazione in via Tonol a Lazise.
Marco ha confermato che spesso litigava con il padre riguardo alla casa. Venerdì scorso, i due hanno avuto l’ennesima discussione, in quanto Franco voleva vendere la casa e Marco avrebbe dovuto trasferirsi dalla madre, dalla quale il 67enne era divorziato da tempo. Durante l’ultimo litigio, Franco è stato ripetutamente colpito con un coltello, ma Marco non ricorda di aver compiuto l’atto.
Dopo l’omicidio, Marco Campagnari è stato portato all’ospedale di Peschiera poiché probabilmente si era ferito alle mani durante l’aggressione. Dopo essere stato medicato, è stato trasferito in carcere, dove ha avuto un crollo emotivo che ha reso necessario il ricovero in psichiatria. Marco rimarrà in quel reparto fino a quando non si sarà ristabilito. Nel frattempo, il suo avvocato sta preparando una perizia per determinare se Marco fosse in grado di intendere e volere durante l’aggressione. Anni fa, Marco ha subito un intervento chirurgico al cervello per un tumore, un’operazione che lo ha profondamente cambiato e che potrebbe essere un elemento chiave per comprendere meglio questo tragico evento.
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