Il Museo di Storia Naturale di Verona inaugura una rivoluzionaria iniziativa per rendere la cultura scientifica e naturalistica accessibile a tutti: un’esperienza di visita innovativa e inclusiva, guidata dal simpatico mascotte Fossy, il pesciolino simbolo dell’accessibilità.
A partire dal 28 febbraio, Fossy diventa il compagno di viaggio per i visitatori, introducendoli a un percorso immersivo che abbatte le barriere fisiche e sensoriali, permettendo a chiunque di immergersi nelle meraviglie ospitate dal museo. Questo itinerario si distingue per la sua natura multisensoriale, con sei stazioni appositamente progettate per stimolare il tatto, l’udito e la vista, facendo leva su un approccio che valorizza l’esperienza diretta e la partecipazione attiva.
L’idea di Fossy nasce nel 2015, frutto dell’ingegno e della dedizione di Guendalina Righetti, la quale, grazie alle sue competenze scientifiche e all’esperienza maturata nel campo della disabilità motoria, ha contribuito a forgiare due percorsi dedicati all’accessibilità all’interno del museo. “Segui FOSSY” comprende 12 tappe che narrano la storia e le collezioni del museo attraverso reperti chiave, e un percorso di sei stazioni multisensoriali che invitano a esplorare, ascoltare e osservare, arricchendo l’esperienza di visita.
Durante la presentazione del progetto, l’assessora alla cultura, Marta Ugolini, ha evidenziato l’importanza di promuovere l’accessibilità e l’inclusione, soprattutto in ambito culturale e pubblico, sottolineando come Fossy rappresenti da oggi un ponte verso una comprensione più profonda e coinvolgente dei tesori naturalistici e scientifici. Questa iniziativa non solo testimonia l’impegno della comunità e delle istituzioni verso un obiettivo comune di superamento delle barriere, ma si configura come una missione continua verso l’inclusione.
Il percorso “Segui FOSSY” è stato pensato per essere fruibile da tutti, indipendentemente dalle proprie abilità motorie, offrendo un viaggio emozionale e formativo unico. Le tappe selezionate spaziano tra diversi ambiti, dal paleontologico al zoologico, illustrando storie, curiosità e scoperte scientifiche che animano il museo. Ogni punto del percorso è facilmente identificabile attraverso QRCode, che forniscono accesso a contenuti multimediali in italiano e in inglese, comprensibili anche attraverso sistemi di lettura vocale.
Le stazioni multisensoriali, arricchite da reperti originali, copie e modelli in 3D per l’esplorazione tattile, didascalie in braille e descrizioni multimediale, rappresentano un vero e proprio salto qualitativo nell’accessibilità museale. Queste iniziative sono state accolte con entusiasmo dalla comunità e rappresentano un passo significativo verso l’abbattimento delle barriere culturali e fisiche, dimostrando l’impegno del Museo di Storia Naturale di Verona nell’offrire un’esperienza inclusiva e arricchente per tutti i suoi visitatori.
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