Il mercato immobiliare della provincia di Verona presenta differenze molto marcate a seconda del comune considerato. Le quotazioni del secondo semestre 2025 mostrano infatti una distanza significativa tra le località del Lago di Garda, caratterizzate dai valori più elevati, e diversi centri della pianura, dove acquistare un’abitazione richiede un investimento decisamente inferiore.
Secondo i dati dell’Osservatorio del Mercato Immobiliare (Omi), analizzati da Quadrivo sui 98 comuni della provincia, il prezzo medio delle abitazioni in vendita nel territorio scaligero si attesta a 995 euro al metro quadrato. Una media che nasconde però differenze considerevoli tra le varie aree.
La fascia più costosa si trova soprattutto lungo le rive del Garda. In cima alla graduatoria figura Torri del Benaco, dove il prezzo medio raggiunge 3.600 euro al metro quadrato, con quotazioni che nelle zone più care possono arrivare fino a 4.700 euro.
Seguono altre località particolarmente richieste sul lago. A Garda il valore medio arriva a 3.450 euro al metro quadrato, mentre a Brenzone sul Garda si attesta a 3.310 euro. Anche Bardolino, con una media di 3.100 euro al metro quadrato, rientra tra i comuni dove l’acquisto di un immobile comporta un esborso particolarmente elevato.
All’estremo opposto si trovano alcuni centri della pianura veronese. Veronella registra il valore medio più basso, con 720 euro al metro quadrato. La distanza rispetto alle località gardesane più costose evidenzia quindi una forte polarizzazione del mercato immobiliare provinciale.
Il capoluogo occupa una posizione intermedia. Verona presenta infatti una quotazione media di 1.830 euro al metro quadrato, dato che la colloca al decimo posto nella graduatoria provinciale. Anche all’interno della città le differenze sono rilevanti: considerando le 15 zone immobiliari individuate, i valori possono oscillare tra circa 950 e 4.300 euro al metro quadrato.
Ma il prezzo al metro quadrato non è l’unico parametro utilizzato per valutare quanto sia impegnativo acquistare un’abitazione. L’analisi di Quadrivo ha infatti messo in relazione il costo di un appartamento standard di 80 metri quadrati con il reddito netto dichiarato dai contribuenti nel 2024.
Questo confronto permette di misurare il peso dell’acquisto di una casa rispetto alla capacità reddituale delle famiglie residenti nei diversi comuni. Ed è proprio da questo rapporto che emergono alcune delle differenze più significative.
La situazione più impegnativa viene registrata a Brenzone sul Garda, dove per acquistare un’abitazione di 80 metri quadrati occorrerebbe destinare all’acquisto l’equivalente di 13,1 anni di stipendio netto. Il dato risente naturalmente dei livelli particolarmente elevati raggiunti dalle quotazioni immobiliari nella località gardesana.
A Verona la situazione risulta invece meno onerosa in rapporto al reddito. Nel capoluogo, per lo stesso tipo di abitazione, sono necessari mediamente 6,1 anni di retribuzione netta. Anche in questo caso si tratta di una media che non tiene conto delle differenze tra le singole zone della città .
Il confronto evidenzia quindi come la possibilità di acquistare casa non dipenda esclusivamente dal prezzo degli immobili, ma anche dal rapporto tra le quotazioni e i redditi disponibili. Le località del Lago di Garda presentano i valori immobiliari più elevati, mentre diversi comuni della pianura offrono quotazioni decisamente più contenute.
I dati del secondo semestre 2025 restituiscono così una fotografia molto articolata del mercato provinciale: da un lato le destinazioni gardesane, dove la domanda e il valore degli immobili spingono verso l’alto i prezzi, dall’altro i centri della pianura, caratterizzati da costi medi inferiori. Nel mezzo si colloca Verona, con quotazioni intermedie ma comunque molto variabili a seconda della zona considerata.
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