Ottobrata in arrivo, sole e clima mite nei prossimi giorni

Dopo le deboli piogge di questi giorni, l’anticiclone tornerà a rafforzarsi sul Mediterraneo: attese giornate stabili e pomeriggi con temperature sopra la media

Parco di San Giacomo - Borgo Roma di Verona

Dopo una fase caratterizzata da piogge deboli e intermittenti, Verona e provincia si preparano a una nuova fase stabile e mite, con il ritorno delle cosiddette ottobrate. La giornata di oggi, 8 ottobre, sarà ancora variabile e localmente perturbata, mentre già dal fine settimana il tempo tenderà a migliorare. Tra lunedì 12 e lunedì 19 ottobre l’anticiclone dovrebbe consolidarsi sul Mediterraneo, favorendo giornate prevalentemente soleggiate e pomeriggi tiepidi. Il ritorno di condizioni più instabili e di temperature in calo potrebbe invece arrivare nella parte finale del mese.

Le precipitazioni degli ultimi giorni hanno interrotto, seppure in maniera limitata, un periodo particolarmente asciutto. Gli accumuli sono stati generalmente inferiori ai 5 millimetri, ma sufficienti a interrompere una sequenza siccitosa che proseguiva dalla metà di settembre. Il deficit di pioggia resta comunque significativo: negli ultimi trenta giorni le precipitazioni risultano inferiori di oltre il 50% rispetto ai valori attesi.

Per oggi il quadro meteorologico rimarrà ancora movimentato. Nel corso della mattinata sono previste piogge deboli e intermittenti, alternate a momenti più asciutti. Nel pomeriggio, invece, sono attese ampie schiarite. Il soleggiamento e il conseguente aumento delle temperature potranno favorire la formazione di una nuova fase instabile nel tardo pomeriggio, con la possibilità di rovesci a carattere temporalesco.

Anche venerdì inizierà con condizioni meteorologiche non completamente stabili. Durante la mattinata potranno verificarsi deboli piovaschi, mentre successivamente le schiarite diventeranno più ampie. Il miglioramento sarà più evidente nel fine settimana, quando l’alta pressione tornerà progressivamente a prevalere, riportando condizioni più asciutte e temperature miti.

La svolta più marcata è attesa a partire da sabato. Dopo essere stata temporaneamente indebolita e allontanata dall’area mediterranea, l’alta pressione è destinata a rafforzarsi nuovamente, secondo le principali elaborazioni dei modelli meteorologici. La fase anticiclonica potrebbe caratterizzare gran parte del periodo compreso tra il 12 e il 19 ottobre.

All’origine del cambiamento ci sarebbe una modifica della circolazione atmosferica alle alte latitudini. Il flusso atlantico tenderà a scorrere più rapidamente verso il Nord Europa, lasciando maggiori spazi all’espansione dell’anticiclone verso il Mediterraneo centrale. Le perturbazioni più organizzate rimarranno quindi lontane dal Nord Italia per una parte della prossima settimana.

Per Verona e il territorio provinciale questo scenario significa soprattutto giornate in prevalenza soleggiate e pomeriggi caratterizzati da temperature superiori alla media del periodo. Le condizioni saranno quelle tipiche delle cosiddette ottobrate, con un clima ancora mite nelle ore centrali della giornata nonostante l’avanzare della stagione autunnale.

Una breve parentesi più fresca potrebbe interessare l’area nella giornata di martedì, quando correnti più fredde e secche provenienti dall’Europa centrale si muoveranno verso i Balcani. L’influenza sulla pianura veneta dovrebbe tuttavia essere limitata. Le temperature massime continueranno infatti a superare i 20 gradi, mantenendo un quadro decisamente mite per il periodo.

Il calo termico sarà più evidente durante la notte. A partire da mercoledì, le temperature minime potranno scendere sotto i 10 gradi, accentuando la differenza tra le condizioni delle ore notturne e quelle pomeridiane. Sarà quindi possibile avere mattinate più fresche accompagnate da pomeriggi ancora piacevoli e relativamente caldi.

L’evoluzione diventa invece meno definita guardando alla parte conclusiva della prossima settimana. Dalla terza decade di ottobre potrebbe verificarsi un cambiamento più deciso della circolazione atmosferica, con un progressivo indebolimento dell’anticiclone. Le principali proiezioni indicano infatti la possibile affermazione di correnti instabili provenienti da nord-ovest.

Se questo scenario venisse confermato, il passaggio sarebbe graduale ma potrebbe portare nuovamente piogge più organizzate e un abbassamento delle temperature, soprattutto sul Nord Italia. La fase mite e asciutta potrebbe quindi lasciare spazio a condizioni più vicine a quelle tipiche della stagione autunnale.

Resta particolarmente rilevante il tema delle precipitazioni. Dopo settimane caratterizzate da piogge scarse, il deficit pluviometrico superiore al 50% nell’ultimo mese rappresenta l’elemento più anomalo dell’attuale quadro meteorologico. L’eventuale ritorno delle perturbazioni nella parte finale di ottobre potrebbe quindi assumere un peso significativo per il recupero, almeno parziale, della carenza accumulata.

Redazione

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