L’Allergologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona raggiunge un importante traguardo internazionale. L’Unità operativa di Borgo Roma è stata inserita nella rete dei 100 Centri di eccellenza della World Allergy Organization (WAO), organismo internazionale di riferimento per la ricerca e la cura delle patologie allergiche.
Il riconoscimento riguarda in particolare l’attività svolta nel campo dell’allergologia, dell’asma e dell’immunologia clinica e colloca la struttura veronese tra i centri specializzati individuati dalla WAO in tutto il mondo. In Italia sono soltanto sei le strutture che fanno parte di questa rete.
La targa che certifica l’ingresso nel gruppo dei “Center of Excellence” è stata consegnata lo scorso 3 ottobre al professor Marco Caminati, direttore dell’Uoc Allergologia e Asma Center di Borgo Roma. Alla cerimonia hanno partecipato Ignacio J. Ansotegui, direttore medico esecutivo della WAO, e Alessandro Fiocchi, presidente eletto dell’organizzazione.
Un riconoscimento basato su ricerca e attività clinica
L’ingresso nella rete internazionale non rappresenta soltanto un riconoscimento dell’attività svolta, ma apre nuove possibilità sul fronte della ricerca, della formazione e dell’assistenza.
I centri selezionati dalla World Allergy Organization vengono valutati sulla base di diversi parametri. Competenza, volume dell’attività, produzione scientifica e collaborazione con altri centri internazionali sono tra gli elementi considerati per l’inserimento nella rete.
Per l’Unità di Borgo Roma questo significa poter partecipare a progetti di ricerca condivisi, confrontarsi con strutture specializzate di altri Paesi e accedere più rapidamente alle informazioni sulle nuove strategie diagnostiche e terapeutiche.
Un ulteriore aspetto riguarda le sperimentazioni cliniche. La collaborazione con aziende farmaceutiche e altri centri di ricerca può infatti favorire la partecipazione a studi dedicati a nuovi medicinali e a trattamenti ancora in fase di sviluppo.
Benefici anche per i pazienti
L’attività internazionale può avere ricadute anche sull’assistenza quotidiana. L’aggiornamento sulle terapie più innovative consente di ampliare le possibilità di trattamento, soprattutto nei casi più complessi e nei pazienti che non rispondono adeguatamente alle soluzioni già disponibili.
La rete permette inoltre lo scambio di conoscenze tra specialisti e favorisce percorsi di formazione internazionale. Giovani medici provenienti dall’estero hanno già scelto l’Unità di Verona per periodi di formazione, interessati al modello assistenziale e alle linee di ricerca sviluppate dalla struttura.
Nuove prospettive per asma e rinite
Tra gli ambiti sui quali si concentra l’attività dell’Allergologia veronese ci sono anche l’asma e le sue interazioni con altri disturbi. In particolare, le ricerche hanno evidenziato un rapporto tra infiammazione legata all’asma e presenza di sintomi ansiosi e depressivi nei pazienti.
Questo approccio porta a considerare la persona nel suo complesso, andando oltre la sola gestione dei sintomi respiratori e valutando anche eventuali condizioni psicologiche associate.
Novità riguardano inoltre il trattamento della rinite allergica. Sono disponibili nuove terapie locali e personalizzate, che possono essere adattate alla gravità della patologia e risultare più efficaci nel controllo dei sintomi rispetto al tradizionale ricorso agli antistaminici orali.
Indicazioni specifiche per l’anafilassi in gravidanza
Un altro settore di interesse riguarda la gestione delle reazioni anafilattiche durante la gravidanza. Il professor Caminati ha collaborato con la dottoressa Luciana Tanno di Montpellier alla definizione di raccomandazioni specifiche per affrontare queste situazioni.
Lo shock anafilattico può verificarsi anche durante la gestazione, ad esempio in seguito a una reazione allergica a un farmaco o a una puntura di insetto. Le raccomandazioni sono pensate come strumento di riferimento per ginecologi, anestesisti e neonatologi, chiamati a intervenire in una condizione che richiede particolare attenzione per la salute della madre e del bambino.
Un’équipe specializzata a Borgo Roma
L’Unità operativa si trova all’ottavo piano dell’ospedale di Borgo Roma e dispone di un’équipe composta da cinque medici, un dottorando e 13 specializzandi.
Per il direttore Marco Caminati, il riconoscimento della WAO rappresenta la conferma di un percorso sviluppato negli anni e fondato sull’integrazione tra assistenza, didattica, formazione e ricerca. L’obiettivo, secondo quanto spiegato dal direttore, è continuare a rafforzare queste attività e creare nuove opportunità per professionisti e pazienti.
L’ingresso nella rete dei centri di eccellenza potrà inoltre favorire un maggiore accesso alle sperimentazioni di nuovi farmaci e agli aggiornamenti sulle indicazioni terapeutiche, oltre a rafforzare i rapporti con le associazioni che rappresentano i pazienti.
Per Alessandro Fiocchi, l’inserimento dell’Unità veronese nei centri d’eccellenza della WAO conferma il possesso dei requisiti richiesti dall’organizzazione e offre alla struttura la possibilità di collaborare a progetti internazionali, soprattutto nei settori epidemiologico e farmacologico.
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