Dopo le celebrazioni ospitate a Villafranca, il 154° anniversario della fondazione delle Truppe Alpine arriva in Valpolicella. Dal 9 all’11 ottobre Sant’Ambrogio di Valpolicella diventerà il punto di riferimento delle penne nere veronesi con un programma che unirà memoria, cerimonie, iniziative dedicate alle scuole e momenti aperti alla cittadinanza.
L’appuntamento, promosso dall’Ana Verona su iniziativa della Macrozona val d’Adige, avrà anche un significato particolare in vista della candidatura di Verona a ospitare l’Adunata nazionale degli Alpini del 2028. La città scaligera è infatti ancora in corsa insieme a Matera e la decisione dell’Ana nazionale sulla sede è attesa per il 7 novembre.
Alle celebrazioni in Valpolicella parteciperà anche Sebastiano Favero, presidente nazionale dell’Associazione nazionale alpini.
Oltre mille studenti alla Cittadella Alpina
Uno dei punti centrali della manifestazione sarà il rapporto con le nuove generazioni. Sono circa 1.100 le prenotazioni raccolte tra gli studenti delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie per visitare la Cittadella Alpina realizzata nel parco di Villa Bassani.
I ragazzi potranno conoscere alcune delle attività delle penne nere e osservare da vicino anche la ricostruzione di un ospedale da campo. Un coinvolgimento che, secondo il vicepresidente vicario dell’Ana Verona David Favetta, continua a crescere di anno in anno.
Durante l’intero fine settimana dal parco trasmetterà inoltre la Stazione Radio IZ1CCK della Brigata Alpina “Taurinense”. Venerdì sera il programma proseguirà nella struttura polifunzionale “Nikolajewka” con un appuntamento dedicato alle parole, alla musica e alla memoria del sacrificio alpino.
Le commemorazioni raggiungeranno anche Verona, dove è previsto un momento di raccoglimento in piazza Bra davanti alla targa dedicata al VI Alpini.
Sabato l’opera di Milo Manara
La giornata di sabato entrerà nel vivo a Sant’Ambrogio intorno alle 10 con la deposizione di una corona d’alloro al memoriale della Grande Guerra, nel piazzale degli Alpini.
Alle 10.30, nel parco di Villa Bassani, sarà inaugurata ufficialmente la Cittadella degli Alpini. Nella stessa occasione verrà svelato uno degli elementi più significativi dell’intera manifestazione: il monumento “Alpino che tende la mano”, realizzato da Milo Manara.
Nel pomeriggio il programma prevede anche il lancio dei paracadutisti. Alle 17 sarà invece celebrata la messa nella struttura polifunzionale, accompagnata dal coro sezionale. A seguire sono previsti il Carosello della Fanfara di Caldiero e un nuovo momento corale.
Domenica la sfilata nel centro di Sant’Ambrogio
La mattinata conclusiva di domenica sarà caratterizzata dalla partecipazione collettiva. Piazza Vittorio Emanuele II ospiterà l’ammassamento che precederà la sfilata per le vie del centro di Sant’Ambrogio di Valpolicella.
Intorno alle 10 saranno resi gli onori al gonfalone comunale e al vessillo sezionale. Seguiranno l’alzabandiera e la commemorazione dei caduti, accompagnata dalla deposizione di una corona d’alloro in via Marconi.
Il corteo raggiungerà infine il parco di Villa Bassani, dove sono programmati gli interventi delle autorità e il passaggio della stecca, gesto simbolico che rappresenterà la continuità della manifestazione tra territori e generazioni.
Verona guarda all’Adunata nazionale del 2028
La tre giorni assume un rilievo ancora maggiore per la candidatura scaligera all’Adunata nazionale. Durante la presentazione dell’iniziativa nella Sala Rossa della Provincia, il presidente Flavio Massimo Pasini ha definito gli appuntamenti di Sant’Ambrogio una sorta di prova generale in vista dell’obiettivo del 2028.
Un auspicio condiviso dal territorio, mentre si attende la decisione prevista per novembre. Il sindaco di Sant’Ambrogio, Roberto Albino Zorzi, ha sottolineato come il paese sia pronto ad accogliere numerose penne nere, scolaresche e famiglie nelle strutture e nei parchi preparati per l’occasione.
Anche l’assessora ai grandi eventi e alla protezione civile del Comune di Verona, Stefania Zivelonghi, ha richiamato il valore dell’anniversario come occasione per trasmettere memoria, servizio, solidarietà, impegno e responsabilità alle nuove generazioni, evidenziando inoltre il ruolo storicamente ricoperto dagli alpini nell’ambito della Protezione civile.
Per la Valpolicella saranno quindi tre giornate nelle quali celebrazione e memoria si intrecceranno con lo sguardo rivolto al futuro. Il prossimo passaggio decisivo arriverà il 7 novembre, quando sarà stabilito se Verona o Matera ospiterà l’Adunata nazionale degli Alpini del 2028.
Seguici su
Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.