Censimento 2026 a Verona, allerta truffe: come riconoscere i falsi incaricati

Il Comune di Verona mette in guardia i cittadini dopo una telefonata sospetta ricevuta da un'anziana. Diffuse le indicazioni per identificare i rilevatori autorizzati, verificare le comunicazioni dell'Istat ed evitare tentativi di truffa durante il Censimento permanente 2026

Attenzione ai falsi incaricati del Censimento permanente 2026 a Verona. Il Comune invita la popolazione a prestare la massima prudenza dopo la segnalazione di una telefonata sospetta ricevuta da una cittadina anziana. A contattarla sarebbe stato un uomo che si è presentato come addetto alle operazioni di rilevazione statistica, nonostante la donna non risultasse tra le famiglie selezionate per partecipare al censimento.

La cittadina, inoltre, non aveva ricevuto alcuna comunicazione ufficiale dall’Istat o dall’Ufficio Comunale di Censimento (UCC), circostanza che ha fatto emergere dubbi sull’autenticità della chiamata.

L’episodio ha spinto l’amministrazione comunale a richiamare l’attenzione sui possibili tentativi di truffa telefonica e sulle false visite domiciliari, ricordando che le operazioni di censimento seguono procedure precise e facilmente verificabili.

Il Comune sottolinea l’importanza di non fornire informazioni personali a interlocutori sconosciuti e di controllare sempre l’identità di chi dichiara di operare per conto dell’Istat o degli uffici comunali.

Come riconoscere le comunicazioni ufficiali dell’Istat per il Censimento 2026

La partecipazione al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni 2026 riguarda esclusivamente le famiglie individuate attraverso le procedure di campionamento previste dall’Istat.

Le persone selezionate ricevono una lettera nominativa ufficiale dell’Istat, firmata dal presidente dell’Istituto, contenente le informazioni necessarie per partecipare alla rilevazione e le credenziali personali per accedere al questionario.

Un ulteriore canale di comunicazione previsto è l’app IO, attraverso la quale possono essere trasmesse informazioni relative agli adempimenti censuari.

Per quanto riguarda i contatti diretti, il Comune di Verona precisa che le telefonate degli operatori comunali e gli eventuali interventi dei rilevatori potranno avvenire soltanto dopo il 12 novembre, secondo le modalità stabilite per la rilevazione.

I contatti autorizzati potranno essere effettuati dai rilevatori comunali identificabili mediante apposito tesserino Istat oppure dagli operatori del back office dell’Ufficio Comunale di Censimento.

Nessun incaricato è autorizzato a contattare famiglie che non fanno parte del campione selezionato. Ricevere una richiesta di partecipazione senza aver ricevuto le comunicazioni previste rappresenta quindi un motivo per effettuare immediatamente una verifica.

Falsi rilevatori del censimento: attenzione alle richieste di denaro e dati bancari

Tra le indicazioni diffuse dal Comune di Verona per prevenire le truffe, una delle più importanti riguarda la gratuità assoluta delle operazioni di censimento.

La compilazione del questionario e l’eventuale assistenza fornita dagli operatori non comportano alcuna spesa per le famiglie. Di conseguenza, nessun rilevatore può chiedere pagamenti, compensi o somme di denaro durante una visita domiciliare.

Un altro elemento fondamentale riguarda la protezione delle informazioni personali e finanziarie.

Gli incaricati del censimento non richiedono coordinate bancarie, PIN, password, informazioni sugli stipendi o sui redditi. Eventuali richieste di questo tipo devono essere considerate un segnale di allarme e non devono essere soddisfatte.

Particolare attenzione deve essere riservata alle telefonate inattese, soprattutto quando l’interlocutore insiste per ottenere informazioni riservate o cerca di convincere il cittadino a prendere decisioni immediate.

In queste situazioni è opportuno interrompere il contatto e rivolgersi direttamente ai canali istituzionali per accertare la legittimità della comunicazione.

Visite domiciliari del censimento a Verona: date e documenti obbligatori

Il calendario comunicato dall’amministrazione comunale prevede che le visite domiciliari dei rilevatori si svolgano dal 12 novembre al 23 dicembre 2026.

Al di fuori delle tempistiche ufficiali, eventuali richieste di accesso alle abitazioni da parte di persone che si presentano come incaricati del censimento devono essere verificate con particolare attenzione.

Il personale autorizzato deve essere sempre riconoscibile attraverso un tesserino identificativo Istat munito di fotografia.

Inoltre, su richiesta del cittadino, il rilevatore è tenuto a mostrare un documento d’identità valido, permettendo così di controllare la corrispondenza tra la persona presente e le informazioni riportate sul tesserino.

Il Comune raccomanda di non consentire l’ingresso in casa a persone sconosciute quando sussistono dubbi sulla loro identità, anche se dichiarano di svolgere attività per conto di enti pubblici.

La verifica può essere effettuata prima di qualsiasi appuntamento o accesso all’abitazione, contattando direttamente gli uffici competenti attraverso i recapiti ufficiali.

Truffe del censimento: i numeri da chiamare per verificare gli incaricati

Per aiutare i cittadini a distinguere le comunicazioni autentiche dai possibili tentativi di raggiro, il Comune di Verona ha ricordato i riferimenti dell’Ufficio Comunale di Censimento.

Chi riceve una telefonata sospetta o desidera verificare l’identità di un rilevatore può contattare i seguenti numeri:

  • 045 8077871
  • 045 8077219
  • 045 8077621

È inoltre disponibile l’indirizzo di posta elettronica censimento@comune.verona.it. Chi invia una richiesta tramite email è invitato a lasciare anche un recapito telefonico, così da poter essere ricontattato dagli operatori comunali.

Per informazioni e verifiche è possibile rivolgersi anche al Numero Unico Istat 1510.

Qualora emergano elementi che facciano sospettare un tentativo di truffa, i cittadini possono richiedere l’intervento delle autorità attraverso il Numero Unico di Emergenza 112.

Censimento permanente 2026: obbligo di risposta e sicurezza dei cittadini

Il Comune di Verona ricorda che il Censimento permanente è un’attività statistica istituzionale disciplinata dal Programma Statistico Nazionale e che, per le famiglie coinvolte nella rilevazione, è previsto l’obbligo di risposta.

Questo obbligo, tuttavia, non deve essere confuso con eventuali richieste provenienti da soggetti non identificati o da persone che utilizzano impropriamente il nome dell’Istat per ottenere informazioni riservate.

La partecipazione alle operazioni censuarie deve infatti avvenire esclusivamente attraverso i canali ufficiali e con personale regolarmente autorizzato.

La tutela delle persone anziane e dei cittadini più esposti ai tentativi di raggiro rappresenta una priorità, soprattutto quando le comunicazioni sospette sfruttano il riferimento a servizi pubblici per apparire credibili.

L’amministrazione invita quindi a prestare attenzione alle telefonate inattese, a controllare le credenziali dei rilevatori e a segnalare tempestivamente eventuali comportamenti anomali.

Redazione

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