Addio a Emma Bonino: la storica esponente radicale si è spenta a 78 anni

Parlamentare, commissaria europea e ministra degli Esteri, ha dedicato decenni alle battaglie per i diritti civili, la democrazia e l’integrazione europea

Sottotitolo: La scomparsa a 78 anni della storica esponente radicale. .

La politica italiana perde una delle sue figure più riconoscibili e controverse. Emma Bonino è morta venerdì 11 settembre 2026 all’età di 78 anni, dopo una lunga esperienza costruita attraverso l’impegno politico, istituzionale e civile. La sua scomparsa ha provocato numerose reazioni nel mondo politico italiano, con messaggi di cordoglio arrivati da esponenti di schieramenti diversi.

Nata a Bra, in provincia di Cuneo, il 9 marzo 1948, Bonino ha legato il proprio nome soprattutto alle battaglie del movimento radicale e alla difesa delle libertà individuali. Il suo percorso pubblico, iniziato negli anni Settanta, si è sviluppato attorno a temi destinati a occupare un posto centrale nel dibattito politico italiano: diritti civili, autodeterminazione, laicità dello Stato, aborto, divorzio e tutela delle libertà personali.

Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi nelle istituzioni italiane ed europee. È stata deputata e senatrice della Repubblica, mentre tra il 1995 e il 1999 ha ricoperto il ruolo di commissaria europea. Nel 2013 è arrivata alla guida del ministero degli Esteri, incarico mantenuto fino al 2014. Un’esperienza che ha rafforzato anche il suo impegno sui temi della cooperazione internazionale e della politica estera.

Le battaglie per i diritti

L’attività politica di Bonino non si è limitata alla presenza nelle istituzioni. Per decenni ha sostenuto campagne su questioni considerate decisive per la tutela dei diritti individuali e collettivi. La lotta contro l’aborto clandestino e a favore dell’autodeterminazione delle donne è stata una delle battaglie che maggiormente hanno caratterizzato la sua prima stagione politica.

Accanto alle questioni italiane, Bonino ha rivolto una parte significativa del proprio impegno alla dimensione internazionale. Tra i temi affrontati nel corso degli anni figurano la fame nel mondo, le violazioni dei diritti umani, l’infibulazione, i genocidi e le diverse forme di autoritarismo.

La sua impostazione politica ha mantenuto un forte legame con i valori liberali e libertari. La difesa dello Stato di diritto e della democrazia è rimasta al centro della sua azione anche nelle fasi più recenti della carriera, quando Bonino ha continuato a intervenire nel dibattito pubblico attraverso Più Europa, formazione politica alla cui nascita ha contribuito.

Uno degli obiettivi sostenuti con maggiore convinzione negli ultimi anni è stato quello di una maggiore integrazione del continente. Bonino si è infatti schierata a favore di un’Europa più unita, democratica e federale, arrivando a sostenere il progetto degli Stati Uniti d’Europa.

Il ricordo di Più Europa

La notizia della morte è stata accompagnata da un lungo messaggio di Più Europa, che ha ricordato Bonino come una personalità capace di mantenere nel tempo indipendenza e determinazione.

Il partito ha sottolineato come la sua intera esistenza politica sia stata segnata dalla contrapposizione a ciò che considerava una minaccia alle libertà, ricordando le sue campagne contro l’aborto clandestino, la partitocrazia, l’infibulazione, il giustizialismo e i genocidi.

Nel ricordo della formazione politica trovano spazio anche le battaglie condotte a favore della democrazia, della giustizia internazionale, dello Stato di diritto e dei diritti delle persone e delle famiglie. L’eredità politica indicata da Più Europa è quella di una donna che ha continuato a battersi per le proprie convinzioni anche di fronte alle sconfitte, nella convinzione che il risultato di una battaglia potesse essere valutato anche nel lungo periodo.

Il cordoglio delle istituzioni

Tra i primi messaggi di cordoglio sono arrivati quelli provenienti dalle istituzioni venete. Il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, ha riconosciuto a Bonino un ruolo significativo nella storia della Repubblica, indipendentemente dalla condivisione delle sue posizioni politiche.

Stefani ha ricordato in particolare la sua esperienza alla Farnesina, evidenziandone la competenza e la capacità di affrontare questioni legate alla politica estera attraverso il dialogo. Nel suo messaggio ha inoltre sottolineato il contributo dato da Bonino alla difesa di libertà e democrazia, considerate elementi essenziali della convivenza civile.

Anche Luca Zaia, presidente del Consiglio regionale del Veneto, ha ricordato la lunga attività della leader radicale. Nel suo messaggio ha descritto una vita dedicata alle proprie idee, alle libertà e ai diritti, esprimendo vicinanza alla famiglia e alle persone a lei più vicine.

Cordoglio anche dal presidente della Camera dei deputati, Lorenzo Fontana, che ha espresso la propria vicinanza ai familiari di Bonino e alla sua comunità politica.

Il messaggio di Elly Schlein

Tra le reazioni politiche c’è stata anche quella della segretaria del Partito Democratico, Elly Schlein. In un messaggio diffuso sui social, Schlein ha ricordato Bonino come una personalità caratterizzata da rigore, competenza, serietà, coraggio e determinazione.

La leader del Pd ha evidenziato soprattutto il contributo offerto nel corso degli anni alla difesa dei diritti delle persone e dei popoli. Nel suo ricordo ha sottolineato inoltre l’attenzione di Bonino verso le crisi internazionali e le popolazioni più vulnerabili, insieme alla convinzione che l’Europa rappresentasse una casa comune da difendere e rafforzare.

Schlein ha richiamato anche un altro elemento centrale del pensiero politico di Bonino: la consapevolezza della fragilità della democrazia e della necessità di proteggerla costantemente.

Con la morte di Emma Bonino, si chiude così una lunga stagione della politica italiana. Dagli anni Settanta fino agli ultimi impegni pubblici, il suo percorso è rimasto legato alla difesa delle libertà individuali, dei diritti umani e dell’integrazione europea, lasciando una traccia profonda nella storia politica e civile del Paese.

Redazione

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