Le malattie cardiovascolari rappresentano una delle principali minacce per la salute delle donne, ma il rischio viene ancora spesso associato soprattutto alla popolazione maschile. Per intervenire su questo divario di prevenzione e consapevolezza, all’Irccs Ospedale Sacro Cuore Don Calabria di Negrar è nato il nuovo ambulatorio “Cuore Donna”, dedicato alla prevenzione, all’individuazione dei fattori di rischio e alla gestione delle patologie cardiovascolari nel mondo femminile.
Il servizio, inserito nell’attività della Cardiologia diretta dal dottor Giulio Molon, si rivolge in particolare alle donne tra i 40 e i 60 anni che non hanno una precedente diagnosi di malattia cardiaca, ma che possono presentare condizioni capaci di aumentare la probabilità di sviluppare problemi cardiovascolari oppure che riferiscono disturbi riconducibili al cuore.
L’iniziativa nasce nell’ambito della medicina di genere, un approccio che considera non soltanto le caratteristiche biologiche legate al sesso, ma anche gli elementi sociali, culturali ed economici che possono influire sulla salute. L’obiettivo è quindi costruire un percorso di valutazione più completo rispetto a quello basato esclusivamente sui tradizionali fattori di rischio.
Un rischio che aumenta dopo la menopausa
Secondo i dati riportati dai professionisti dell’ospedale, in Italia circa il 34% dei decessi femminili è riconducibile a malattie cardiovascolari, una percentuale superiore a quella attribuita alle patologie oncologiche, indicata intorno al 23%. Nonostante questi numeri, persiste una percezione secondo cui infarto e ictus riguarderebbero soprattutto gli uomini.
La fisiologia femminile contribuisce inoltre a determinare un’evoluzione particolare del rischio cardiovascolare. Gli estrogeni esercitano infatti un effetto protettivo sul sistema cardiovascolare durante l’età fertile. Con l’arrivo della menopausa, la frequenza delle malattie cardiovascolari tende progressivamente ad aumentare, fino a raggiungere e superare quella maschile nelle fasce d’età più avanzate.
La dottoressa Esther Campopiano, responsabile dell’ambulatorio “Cuore Donna”, ha evidenziato inoltre come nelle donne le conseguenze delle malattie cardiovascolari possano essere particolarmente rilevanti. Tra queste viene citato lo scompenso cardiaco, che risulta frequente soprattutto nelle donne oltre i 75 anni e può determinare limitazioni nelle attività quotidiane e ricoveri ripetuti.
Una valutazione che considera anche gravidanza, menopausa e stress
Uno degli elementi caratterizzanti del nuovo servizio riguarda l’ampliamento dell’anamnesi. I tradizionali strumenti utilizzati per stimare il rischio cardiovascolare, infatti, sono stati storicamente costruiti prendendo come riferimento soprattutto la popolazione maschile.
Secondo quanto spiegato dalla dottoressa Campopiano, questo può comportare una valutazione incompleta di alcuni aspetti specificamente femminili. Nel nuovo percorso vengono quindi considerati anche eventuali problemi ginecologici, patologie infiammatorie o autoimmuni, condizioni legate alla gravidanza e alla menopausa, oltre agli aspetti psicologici e al carico lavorativo e familiare.
Particolare attenzione viene riservata anche allo stress, che può contribuire alla comparsa o all’aggravamento di alcuni disturbi cardiovascolari. Il progetto tiene conto del fatto che molte donne continuano a conciliare l’attività professionale con una parte consistente delle responsabilità legate alla cura dei figli e dei familiari anziani.
Per questo motivo l’ambulatorio è stato concepito come una struttura multidisciplinare, nella quale la Cardiologia lavora insieme ad altre specialità. Tra queste figurano Ginecologia e Reumatologia, considerate rilevanti per l’inquadramento di condizioni nelle quali i processi infiammatori possono avere un ruolo.
Durante la valutazione cardiologica è inoltre prevista la presenza dello psicologo, così da poter approfondire anche eventuali componenti legate allo stress e al benessere psicologico della paziente.
Un percorso personalizzato per ogni paziente
L’attività dell’ambulatorio non si limita alla visita iniziale. In caso di necessità, la paziente potrà essere indirizzata verso esami diagnostici e ulteriori visite specialistiche attraverso un percorso facilitato, con l’obiettivo di rendere più agevole la presa in carico.
Alla base della valutazione c’è anche un questionario specifico elaborato dalla dottoressa Campopiano grazie alla collaborazione tra diverse competenze professionali. Lo strumento consente di raccogliere informazioni che vanno oltre parametri tradizionali come colesterolo e pressione arteriosa.
Il risultato atteso è una fotografia più ampia delle condizioni della donna e dei possibili fattori che possono incidere sul rischio cardiovascolare. Quando emergono elementi che richiedono un intervento, il percorso può quindi essere orientato verso un trattamento personalizzato, costruito sulla situazione individuale.
L’approccio punta anche a rafforzare la prevenzione. Una maggiore conoscenza dei sintomi e dei fattori di rischio può infatti favorire controlli più tempestivi, contrastando la tendenza a trascurare la propria salute cardiovascolare per motivi culturali, organizzativi o economici.
Come prenotare l’ambulatorio “Cuore Donna”
Per accedere al servizio è necessaria l’impegnativa del medico di medicina generale per “visita cardiologica + ECG”, specificando nella richiesta “Cuore donna”.
La prenotazione può essere effettuata contattando la Segreteria del Servizio di Cardiologia ai numeri 045 6013604 oppure 045 6013244, dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 15. È inoltre possibile scrivere all’indirizzo servizio.cardiologia@sacrocuore.it.
Con “Cuore Donna”, l’ospedale di Negrar introduce dunque un percorso specificamente orientato alla salute cardiovascolare femminile, con l’obiettivo di intercettare precocemente i rischi e costruire una presa in carico più aderente alle caratteristiche delle pazienti.
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