Malamovida in via Pellicciai: stop alla musica alta dal weekend

Il Comune di Verona introduce controlli, vigilanza privata e limiti sonori per ridurre caos e disagi

Malamovida via Pellicciai

La situazione di forte criticità legata alla cosiddetta “malamovida” in via Pellicciai e corso Portoni Borsari ha spinto il Comune di Verona a intervenire con urgenza. Rumori eccessivi, sovraffollamento e disagi diffusi hanno reso necessaria una risposta immediata dell’amministrazione, sollecitata anche dalle numerose segnalazioni dei residenti e degli operatori economici della zona.

Durante un incontro a Palazzo Barbieri, promosso dall’assessora alla sicurezza Stefania Zivlonghi e dall’assessora al commercio Alessia Rotta, sono state analizzate le principali problematiche. Al tavolo hanno partecipato rappresentanti delle associazioni di categoria, esercenti e la Polizia Locale, con l’obiettivo di individuare soluzioni concrete e rapide.

Stop alla musica amplificata e nuove regole

Tra le decisioni più rilevanti emerse dall’incontro, la sospensione della musica amplificata nei locali interessati già a partire da questo weekend. Al suo posto sarà consentita esclusivamente musica acustica, una misura pensata per abbattere i livelli di rumore percepiti anche a distanza significativa.

Questa scelta rappresenta un primo intervento operativo per ristabilire condizioni più vivibili nella zona. L’obiettivo è ridurre l’impatto acustico e migliorare la convivenza tra attività commerciali e residenti, spesso penalizzati dall’eccessiva rumorosità nelle ore serali e notturne.

Controlli e vigilanza privata per gestire i flussi

Oltre alle limitazioni sulla musica, gli esercenti si sono impegnati a garantire una gestione più ordinata degli spazi. È previsto l’impiego di servizi di vigilanza privata, nel rispetto delle normative vigenti, per controllare il comportamento della clientela e prevenire situazioni di caos.

Parallelamente, verrà richiesto ai locali di sensibilizzare i clienti al rispetto delle regole. Il contenimento del sovraffollamento rappresenta uno degli aspetti centrali dell’intervento, insieme alla necessità di tutelare la sicurezza e il decoro urbano.

Le proteste di residenti e commercianti

Il malcontento non riguarda solo i cittadini che abitano nella zona. Anche diversi titolari di attività non legate al settore food hanno segnalato danni economici e difficoltà operative, causati dal contesto di disordine e rumore.

Le segnalazioni hanno contribuito a delineare un quadro complesso, in cui la gestione della movida incide sull’equilibrio economico e sociale dell’area. Da qui la necessità di un intervento coordinato tra istituzioni e operatori.

Monitoraggio e possibili nuovi interventi

L’amministrazione comunale ha chiarito che le misure introdotte rappresentano un primo passo. Gli effetti delle nuove regole saranno monitorati già dal prossimo fine settimana, per valutare eventuali ulteriori interventi correttivi.

Prefetto e Questore sono stati informati sugli esiti dell’incontro, a conferma dell’attenzione istituzionale sul tema. Il Comune si riserva di adottare provvedimenti aggiuntivi qualora la situazione non migliori, mantenendo alta la vigilanza su una delle aree più sensibili della movida cittadina.

Verso una movida più sostenibile

L’iniziativa punta a ristabilire un equilibrio tra socialità, attività economiche e qualità della vita. Ridurre rumore e affollamento diventa fondamentale per garantire una convivenza sostenibile, senza penalizzare completamente le attività commerciali.

Il prossimo weekend rappresenterà quindi un banco di prova decisivo. Dall’efficacia delle misure dipenderà l’evoluzione futura della gestione della movida nel centro di Verona.

Redazione

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