WeMeet arriva a Verona: eventi dal vivo contro la solitudine

Il nuovo format firmato WeRoad punta a creare amicizie autentiche in città, tra trekking, workshop e aperitivi pensati per favorire connessioni reali

piazza Erbe

Verona entra nella rete europea di WeMeet, il nuovo progetto lanciato da WeRoad con l’obiettivo di favorire la nascita di relazioni autentiche nella quotidianità urbana. Dopo aver consolidato la propria identità nel settore dei viaggi di gruppo, il brand amplia ora il proprio raggio d’azione, proponendo occasioni di incontro non più legate esclusivamente alla partenza verso mete lontane, ma pensate per chi desidera ampliare la propria rete sociale restando “sotto casa”.

Il debutto nella città scaligera si inserisce in un contesto dinamico, caratterizzato da una forte vocazione culturale e turistica e da una crescente presenza di studenti e giovani professionisti. Verona, riconosciuta patrimonio Unesco e abituata ad accogliere visitatori da tutto il mondo, diventa così il terreno ideale per sperimentare un modello di socialità strutturata, rivolto in particolare a chi la vive stabilmente.

Attraverso l’app dedicata sono già disponibili i primi appuntamenti locali. Il calendario comprende attività eterogenee: momenti culturali, mostre, workshop creativi, cene tematiche, camminate all’aria aperta, incontri dedicati a passioni specifiche e aperitivi informali. L’obiettivo è costruire spazi di aggregazione curati ma accessibili, capaci di facilitare l’incontro tra persone che condividono interessi comuni, riducendo le barriere iniziali che spesso ostacolano la nascita di nuove amicizie in ambito urbano.

Il progetto prende forma in uno scenario più ampio, segnato da un fenomeno sempre più discusso a livello internazionale: la solitudine nelle grandi città. L’Organizzazione mondiale della sanità ha definito l’isolamento sociale una minaccia globale per la salute pubblica, stimando che oltre il 30% dei giovani adulti tra i 18 e i 34 anni dichiari di sentirsi solo ogni giorno. WeMeet si colloca proprio in questa cornice, proponendo un modello di incontro strutturato come risposta a un bisogno sociale emergente.

L’iniziativa rappresenta l’estensione naturale della filosofia che ha guidato WeRoad fin dalla sua nascita. Come spiegato da Erika De Santi, co-founder e chief of experience dell’azienda, la missione originaria non era soltanto organizzare viaggi, ma creare legami autentici tra le persone, utilizzando l’esperienza condivisa come strumento di connessione. Con WeMeet, questo approccio viene trasferito su scala locale, rendendo più semplice incontrarsi anche nella routine quotidiana.

I numeri diffusi dall’azienda delineano la dimensione del progetto. Negli anni, oltre 300mila persone hanno viaggiato con il brand, mentre solo nel 2024 più di 50mila partecipanti hanno preso parte agli eventi organizzati sul territorio. Il lancio di WeMeet coinvolge più di 30 città europee, tra cui Londra, Berlino, Parigi, Madrid e Barcellona. In Italia, oltre a Verona, l’app propone appuntamenti a Milano, Roma, Padova, Bologna, Napoli, Torino, Bari, Firenze e Palermo, per un totale di oltre 300 eventi disponibili.

Secondo Daniel Martinez Delfa, senior marketing and event manager di WeRoad, il format è stato concepito per mettere in relazione le persone attorno a interessi condivisi, che si tratti di una camminata mattutina, di un laboratorio artistico o di un semplice drink serale. L’applicazione, disponibile in più lingue, integra una funzione dedicata alla scoperta degli eventi locali: gli utenti possono iscriversi agli appuntamenti nella propria città, ricevere suggerimenti personalizzati e seguire gli host di riferimento.

In una prima fase gli eventi saranno gratuiti, con l’intenzione dichiarata di introdurre successivamente un modello in abbonamento. La strategia punta a costruire una community stabile e fidelizzata, ampliando progressivamente l’offerta di appuntamenti e località coinvolte.

Con l’arrivo di WeMeet, Verona si aggiunge dunque alla mappa europea delle città in cui la socialità organizzata diventa uno strumento per contrastare l’isolamento urbano. L’iniziativa propone un’alternativa strutturata alle interazioni esclusivamente digitali, riportando al centro l’incontro dal vivo e la condivisione di esperienze comuni come leva per creare relazioni durature.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Restauro chiesa San Pietro Martire
Approvato il progetto di recupero dell’edificio vicino a Santa Anastasia: l’intervento da 760 mila euro...
Difesa civile non violenta
La campagna promossa da CNESC, Rete Italiana Pace e Disarmo e Sbilanciamoci! punta a portare...
Fiera del riso e nose
Dalle celebrazioni della vendemmia agli appuntamenti gastronomici, passando per giochi tradizionali, rievocazioni storiche e grandi...

Altre notizie