Veneto, Stefani presenta la nuova giunta regionale: due veronesi nell’esecutivo

Qualità, competenze e forte radicamento territoriale alla base delle scelte del nuovo presidente della Regione Veneto

Il presidente della Regione Veneto Alberto Stefani ha presentato ufficialmente la nuova giunta regionale, delineando una squadra di governo costruita, come da lui stesso sottolineato, secondo criteri di qualità amministrativa e competenze specifiche. La composizione dell’esecutivo riflette un equilibrio politico preciso e una forte attenzione all’esperienza maturata sul territorio, con diversi assessori che vantano trascorsi da sindaci o amministratori locali.

Nel complesso, la nuova giunta è formata da cinque assessori di Fratelli d’Italia, tre della Lega e uno di Forza Italia, a cui si aggiunge un tecnico di alto profilo alla Sanità. Un assetto che, nelle intenzioni del presidente, punta a garantire continuità amministrativa e capacità di affrontare le principali sfide della legislatura.

Esperienza amministrativa e conoscenza del territorio

Durante la presentazione, Stefani ha posto l’accento su un elemento ritenuto centrale: l’esperienza diretta di governo locale. Molti dei nuovi assessori hanno infatti ricoperto incarichi da sindaco, portando in dote una conoscenza concreta delle esigenze dei cittadini e delle dinamiche amministrative dei comuni veneti. Un aspetto che, secondo il presidente, consentirà una gestione più efficace e pragmatica delle deleghe regionali.

Tra le principali novità organizzative spicca il ruolo assegnato alla veronese Elisa De Berti, esponente della Lega e già vicepresidente della Regione. Dopo aver completato due mandati, De Berti non poteva essere nuovamente inserita in giunta e per questo è stata nominata consigliera delegata alle Infrastrutture e all’attuazione del programma elettorale, incarico strategico per il coordinamento delle opere e delle linee programmatiche dell’esecutivo.

Sanità e vicepresidenza: le deleghe chiave

Alla guida dell’assessorato alla Sanità è stato nominato Gino Gerosa, figura tecnica di alto profilo, scelta che conferma la volontà del presidente di affidare uno dei settori più delicati a competenze specialistiche. La sanità rappresenta infatti una delle priorità centrali dell’azione regionale, sia in termini di servizi ai cittadini sia di sostenibilità del sistema.

La carica di vicepresidente della Regione è stata assegnata a Lucas Pavanetto (Fratelli d’Italia), che ricoprirà anche la delega a Turismo e Lavoro, due ambiti strategici per l’economia veneta, soprattutto in un contesto di rilancio e valorizzazione delle eccellenze territoriali.

Gli altri assessori della nuova giunta

Il resto della squadra di governo regionale vede una distribuzione articolata delle deleghe. Massimo Bitonci (Lega) assume l’assessorato alle Imprese e al Commercio; pur non avendo partecipato alla presentazione ufficiale per impegni istituzionali, la sua nomina rafforza il peso della Lega nei settori economici.

A Dario Bond (Fratelli d’Italia) è stata affidata la responsabilità di Agricoltura, Foreste e Aree montane, mentre Filippo Giacinti (FdI) guiderà l’assessorato al Bilancio, ruolo chiave per la gestione delle risorse regionali. Valeria Mantovan (FdI) si occuperà di Istruzione, settore centrale per la formazione e lo sviluppo delle nuove generazioni, mentre Paola Roma (Lega) avrà la delega al Sociale.

Due veronesi nella squadra di governo

Tra i membri della giunta spiccano due esponenti veronesi, segnale di un’attenzione particolare al territorio scaligero. Oltre a Elisa De Berti, un ruolo di primo piano è stato affidato a Diego Ruzza (Fratelli d’Italia), ex sindaco di Zevio, nominato assessore a Trasporti e Mobilità. La sua designazione comporta anche un effetto sul consiglio regionale, con l’ingresso dell’assessora di Villafranca Claudia Barbera.

Completa il quadro Elisa Venturini (Forza Italia), a cui è stata assegnata la delega ad Ambiente e Protezione Civile, e Marco Zecchinato (Lega), che seguirà i Rapporti istituzionali.

Infine, alla consigliera regionale Morena Martini (Lega) è stata conferita una delega specifica alla promozione della partecipazione dei giovani alla vita politica, con l’obiettivo di avvicinare le nuove generazioni alle istituzioni.

Redazione

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