A Verona gli Stati generali per la rigenerazione dei territori 2025

Da oggi al 24 ottobre, giuristi, istituzioni e imprese a confronto su diritto ambientale, economia circolare e sfide della sostenibilità

Sede Confindustria Verona

Verona sta ospitando, da oggi alle 10 con i saluti istituzionali da parte della vicesindaca e assessora alla Pianificazione territoriale e Urbanistica, fino al 24 ottobre 2025, la quinta edizione degli Stati generali per la rigenerazione dei territori, un appuntamento ormai consolidato che riunisce esperti, giuristi, tecnici, istituzioni e imprese per discutere le implicazioni giuridiche e operative della transizione ecologica. L’evento, promosso dalla Camera forense ambientale, arriva per la prima volta in Veneto dopo aver attraversato diverse regioni italiane, portando con sé un metodo fondato sul dialogo multidisciplinare.

Diritto e ambiente: il tema 2025 è la responsabilità

“Economia circolare, riqualificazione e greenwashing: tra sostenibilità reale e responsabilità giuridica” è il titolo scelto per l’edizione di quest’anno. Una scelta che richiama l’urgenza di distinguere tra azioni concrete e semplici operazioni di facciata, in un contesto in cui termini come “green” e “sostenibile” rischiano di perdere significato.

Il diritto ambientale viene quindi chiamato a un ruolo centrale: definire regole, attribuire responsabilità e creare certezze operative per cittadini, imprese e amministrazioni. In particolare, il confronto veronese punta a chiarire le implicazioni normative delle pratiche ambientali, analizzando casi concreti e modelli di intervento già attivi.

Un evento strategico per il territorio

La scelta di Verona non è casuale. Il Veneto è una regione simbolo delle contraddizioni e delle potenzialità della transizione ecologica: dalle buone pratiche nella gestione dei rifiuti, ai progetti di bonifica ambientale, fino alle criticità irrisolte nella governance delle risorse naturali. Portare qui gli Stati Generali significa accendere i riflettori nazionali su un territorio che può fare da modello – o da monito – per il resto del Paese.

La rigenerazione dei territori, come sottolineato dalla Camera forense ambientale, non si limita alla riqualificazione fisica degli spazi compromessi, ma implica la costruzione di un sistema di regole e pratiche condivise, capaci di stimolare comportamenti virtuosi, promuovere legalità e accompagnare lo sviluppo sostenibile delle comunità.

Tre giorni di confronto tra professionisti, istituzioni e cittadini

Le sessioni si svolgono in due luoghi simbolici della città: la Sala Maffeiana, sede della cultura giuridica veronese, e la Sala Congressi di Confindustria Verona, cuore del dialogo con il mondo produttivo. Magistrati, accademici, avvocati, funzionari pubblici ed esperti ambientali sono protagonisti di un percorso di confronto aperto e costruttivo, orientato alla formulazione di proposte operative.

Comunicazione ambientale e cultura giuridica: i nodi da affrontare

Uno dei temi centrali dell’edizione 2025 è la comunicazione ambientale, elemento chiave per trasformare la sostenibilità da slogan a prassi diffusa. È necessario, spiegano gli organizzatori, costruire un racconto documentato e trasparente della transizione ecologica, capace di contrastare il greenwashing e di valorizzare i percorsi autentici di cambiamento.

La cultura della sostenibilità passa anche dalla narrazione, non solo dalle regole. Per questo, gli Stati Generali vogliono essere un laboratorio di linguaggio pubblico, in cui diritto, scienza e informazione collaborano per accompagnare cittadini e imprese verso scelte più consapevoli.

La missione della Camera forense ambientale

Fin dalla sua fondazione, la Camera forense ambientale si colloca in uno spazio di confine tra diritto e scienza, offrendo formazione, ricerca e advocacy per accrescere la cultura ambientale del Paese. Gli Stati Generali rappresentano l’espressione più alta di questo impegno, con l’ambizione di creare un momento collettivo di riflessione e proposta.

Come evidenziato dagli organizzatori, non basta più intervenire a emergenza avvenuta: serve una visione lungimirante, capace di anticipare i problemi e orientare le scelte politiche ed economiche con strumenti giuridici efficaci e applicabili.

Redazione

Seguici su

Aggiungi veronatomorrow.it alle tue fonti preferite e ricevi i nostri contenuti in cima ai risultati di ricerca.

★ Aggiungici
Subscribe
Notificami
0 Commenti
più nuovi
più vecchi più votati

Articoli correlati

Dal 18 settembre al 18 ottobre torna la nona edizione della rassegna internazionale dedicata alle...
Circolo Lettura Chievo in via Caprioli 5
Il Circolo Lettura Chievo propone un percorso tra libri e confronto dedicato a donne protagoniste...
Deniz
L’Estate Teatrale Veronese ospita il 17 e 18 settembre la produzione INDA e Teatro Stabile...

Altre notizie